Metro Art Focus Tour, visite guidate per scoprire le stazioni di Napoli
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Napoli. Il Maggio dei Monumenti offre ai visitatori una ventata di iniziative artistiche e culturali per accrescere la fama della città di Napoli. L'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in sinergia con le istituzioni culturali cittadine e le associazioni locali, ha stilato un programma atto al recupero della storia artistica del territorio, in concomitanza con i 50 anni dalla scomparsa del principe della risata, Totò. E' in suo onore che la città partenopea si unisce per riportare in luce le proprie bellezze artistiche, sotto il segno di ‘O Maggio a Totò. Questa volta è la Metro 1 ad essere sotto i riflettori. Poiché l'arte non è solo quella che riveste imponenti statue o dipinti di una certa notorietà. L'arte è la stessa Napoli, che con i suoi colori, i suoi scorci pittoreschi, le sue strutture architettoniche e il suo mare diventa il teatro di manifestazioni che coinvolgono l'intera comunità intorno all'unica passione che accomuna tutti i napoletani: l'amore per l'arte. Si tratta questa volta di un evento alla portata di tutti. E' prevista una settimana ricca di appuntamenti per la scoperta dell'altra faccia della medaglia, vale a dire di una forma artistica spesso sottovalutata perché non conservata in teche di vetro e sprovvista di sistemi a raggi infrarossi. Al via le visite guidate gratuite delle Stazioni dell'Arte, alla riscoperta della linea 1 della Metropolitana di Napoli. "Metro Art Focus Tour" giunge all'ottava edizione ed è stato stilato un programma di tre giorni, durante i quali si potrà prendere parte agli incontri itineranti per conoscere la storia che si nasconde dietro le cinque principali stazioni della Metro 1 di Napoli. Il giorno venerdì 26 maggio alle ore 16.00 sarà prevista la prima tappa alle Stazioni Salvator Rosa e Vanvitelli. La prima fu progettata dall'Atelier Mendini e nasce dalla collaborazione fra architetti e artisti. L'interno della stazione e gli esterni del parco che la circondano danno vita ad un'opera di estetica globale, che coinvolge e cattura nel suo fascino il cittadino immerso nei suoi impegni quotidiani. Non passeranno di certo inosservati i tre giochi praticabili, il tris, la campana e il labirinto sul pavimento, a intarsi in travertino su pietra lavica. Nel piazzale dei giochi, con colori vivacissimi, sono presenti le sculture ludiche di Salvatore Paladino. L'edificio interno è caratterizzato da un fantasioso eclettismo, con linee essenziali e marmi dorati. Le arcate riprendono il motivo del vicino ponte romano, cui si mescola un mondo quasi fiabesco con la guglia in acciaio e i vetri colorati. Numerosi sono le installazioni e i rilievi in ceramica a sfondo partenopeo ma l'immagine che più spicca è la statua di Pulcinella, realizzata da Lello Esposito, che con aria di sfida protende lo sguardo verso il cielo, ammirando la sua vastità. Ad incorniciare e rendere ancora più scenico il panorama, una pioggia di raggi dorati si mescola ai numerosi stendardi colorati. La Stazione Vanvitelli, che collega il Vomero alla parte bassa della città, fu aperta nel 1993 e sottoposta ad un'operazione di restyling nel 2005.Sulla volta dello scalone si può ammirare un'ampia spirale luminosa, ad opera di Mario Merz, raffigurante le geometrie della sequenza di Fibonacci. Le pareti sono ricoperte da una serie di animali preistorici, i dinosauri ben noti all'immaginario collettivo. Numerosi sono i mosaici colorati di Isabel Ducroit, in contrasto con le due grandi stelle d'acciaio che accompagnano i pendolari all'uscita della stazione. Il giorno 1° giugno alle ore 16.00 è prevista la visita della Stazione Piscinola, dal cui interno una luce artistica infonde e pervade di colori anche Scampia. E' un paese che tenta, grazie al sociale e alle iniziative culturali, di non lasciarsi abbattere dai problemi che inevitabilmente ne colpiscono le fondamenta. Dodici sono le installazioni che propongono su grandi pannelli in metacrilato i lavori murali più significativi di Luigi Pignataro, oltre alle fotografie di particolari momenti del carnevale del Gridas tra le strade di Scampia. I pannelli illustrativi e le gigantografie rappresentano senza dubbio un punto di svolta per il paese, che in tal modo si riappropria del diritto alla parola. Il giorno venerdì 9 giugno si svolgerà la visita alle Stazioni Toledo e Montecalvario. La prima fu progettata dall'architetto catalano Oscar Tusquets Blanca. Gli spazi interni ed esterni sono armoniosamente comunicanti grazie alle strutture-lucernario che convogliano dall'esterno luce solare verso gli ambienti sottostanti. Il primo piano interrato riporta in auge i resti dell'antica cinta muraria di età aragonese, mentre il calco di un campo arato risalente al Neolitico è stato disposto nella "Stazione Neapolis", precisamente nel corridoio di collegamento con il Museo Archeologico Internazionale. In questo primo livello predominano i colori del nero, ripreso nei mosaici a sfondo storico di William Kentridge e Lamont-Young. Man mano che si scende verso i piani inferiori, si assiste ad un passaggio drastico verso una cromatura dai colori intensi e brillanti. Prima un luminoso giallo che richiama i colori caldi della terra e del tufo di Napoli, per poi giungere al colore simbolo della città, l'azzurro del mare. Una vera e propria volta celeste rifulge di luce propria grazie allo sfavillante scintillio delle stelle riprodotte tramite imponenti mosaici. L'ultima tappa si completa con l'uscita alla Stazione Montecalvario. Seguendo un percorso ciclico, si ritorna al nero come colore predominante con un collage di oltre 1600 foto fra volti noti e non, ad opera del fotografo Oliviero Toscano. A seguire le stampe fotografiche in bianco e nero dell'artista Shirin Neshat, accompagnate da giganteschi pannelli in ceramica di Ilya ed Emilia Kabakov. Come chiusura del percorso artistico itinerante attraverso la linea 1 della Metropolitana di Napoli, si può ammirare nell'atrio "Engiadina", un enorme pannello colorato in mosaico e ceramica, della lunghezza di 16 metri, realizzato da Francesco Clemente. L'opera raffigura un ambiente alpino, attraversato da un corteo di oltre 40 figure femminili, ispirate alle danzatrici di età minoica dell'isola di Creta. Ogni percorso ha una durata di circa 90 minuti e necessita di prenotazione online all'indirizzo infoarte@anm.it. Le visite guidate sono gratuite ma è necessario essere muniti del titolo di viaggio.
Author: Francesca Salvato

 
   
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