Arte, "L'Ara com'era": un tuffo nella realtà dell'antica Roma
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Roma. Sfogliare le pagine di un libro per ripercorrere la storia dell'Impero Romano? Decisamente obsoleto! Ora è possibile salire sulla macchina del tempo per diventare parte integrante della Roma antica. Il sogno diventa realtà grazie a "L'Ara com'era", il primo intervento sistematico di valorizzazione, in realtà aumentata e virtuale, dell'Ara Pacis Augustae, il monumento che l'imperatore Ottaviano Augusto fece erigere per celebrare i propri successi militari in Gallia e in Spagna. Per chi ancora non lo sapesse - anche se ne dubitiamo - l'Ara Pacis è un'opera in marmo di dimensioni imponenti commissionata nel 13 a.C. ed inaugurata il 9 a.C. La sua forma è rettangolare e poggia su un basamento a cui si accede tramite alcuni gradini: la mensa sulla quale il sacerdote effettuava i sacrifici è collocata all'interno mentre la struttura esterna presenta una serie di pannelli, quelli superiori riportano scene di vita quotidiana o riferimenti alle divinità romane mentre quelli inferiori hanno decori che richiamano il mondo vegetale. Originariamente l'Ara Pacis sorse nel Campo Marzio, luogo in cui avevano sede le manovre dell'esercito ma anche le pratiche sportive giovanili, e area in cui una quindicina di anni prima era stato eretto il mausoleo di Augusto. Il ritrovamento originario del monumento avvenne nel XVI secolo ma esso vide la luce, dopo una serie di vicissitudini legate agli scavi, soltanto nel 1938 anno in cui fu realizzato anche il padiglione che lo avrebbe inglobato in via Ripetta. Questione di non poca importanza fu il restauro dell'Ara Pacis che ebbe inizio nel 1950 e proseguì negli anni Ottanta: purtroppo, però, le vetrate che avevano la funzione di proteggere il monumento non lo hanno isolato dalle escursioni termiche causando la frattura della malta che ha permesso all'umidità di espandere i perni in ferro provocando lesioni significative al marmo. Pertanto, nel 1995 il Comune di Roma ha deciso di sostituire la teca protettiva con un'altra decisamente all'avanguardia.
 
Il progetto denominato "L'Ara com'era" ha avuto inizio lo scorso ottobre ed in soli tre mesi di programmazione ha registrato ben 11mila presenze, numeri straordinari che hanno consacrato un evento senza precedenti. Al visitatore viene fornito un visore AR che si avvale della tecnologia Samsung GearVR e che rivolto verso i pannelli dell'Ara Pacis dà vita ad una full immersion e a vedute aeree che trasportano il fruitore nel mondo romano di epoca augustea. L'intero percorso è suddiviso in nove punti di interesse denominati POI. Si inizia con la già citata scena immersiva a 360°: lo spettatore ha l'impressione di planare dall'alto mentre dinanzi ai suoi occhi si apre il magnifico scenario del Campo Marzio di età augustea. Di grande impatto la riproduzione di un sacrificio con veri attori ma di non minore intensità è la visione dei pannelli successivi in cui i colori autentici dell'Ara prendono magicamente vita. Crediamo da sempre che le opere antiche siano prive di cromatismi ma forse non tutti sono consapevoli che, in realtà, i Romani amavano le tinte vivaci a cui ricorrevano anche e soprattutto quando si trattava di realizzare statue o monumenti come l'Ara Pacis. Negli altri sette POI si entra in contatto con divinità come Tellus, la dea della Terra, con l'eroe troiano Enea, da cui si originò la stirpe romana, o con gli augures, i littori e con lo stesso Ottaviano Augusto seguito dalla sua famiglia: in particolar modo questa scena è di notevole valenza storica perché evidenzia il presente ed il futuro dell'Impero Romano le cui fondamenta imprescindibili sono le istituzioni, i valori familiari e le nuove generazioni. Uno spettacolo grandioso che aiuta a comprendere la lungimiranza di Augusto e che si avvale di tecnologie all'avanguardia oltre che di descrizioni minuziose ed esaustive anche per i non addetti ai lavori. "L'Ara com'era" è un'idea poderosa promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da Zètema Progetto Cultura: regalatevi 45 minuti per entrare in contatto con la civiltà romana, siamo certi che non ve ne pentirete.
Author: Francesca Salvato

 
   
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