Mostre, alla Villa Reale di Monza la "Sony World Photography"
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Fonti Foto
Monza. Il mondo Sony approda alla Villa Reale di Monza con un programma ricco di eventi legati all'arte della fotografia. "Sony World Photography Awards & Martin Parr", a cura di Denis Curti, sarà aperta al pubblico fino al prossimo 29 ottobre. La mostra fotografica occuperà interamente il Secondo Piano Nobile della imponente residenza italiana, dividendosi tra gli appartamenti Principe di Napoli e Duchessa di Genova. Il percorso espositivo è stato voluto dalla società Sony e dalla World Photography Organisation, con la quale è stata intrapresa una fervida collaborazione da ormai 10 anni. La suddetta organizzazione si presenta al suo pubblico come piattaforma internazionale a sostegno di eventi ed iniziative di ogni tipo, purché legati al mondo della fotografia. Dal 2014, invece, è stato avviato un programma famoso a livello internazionale, il "Sony Global Imaging Ambassadors", a cui aderiscono ogni anno fotografi eccelsi di stampo contemporaneo. Il lungo percorso espositivo nasce in primis con l'intento di rendere note a quanti non abbiano ancora avuto l'occasione di ammirarle le opere vincitrici e finaliste dell'ultimo "Sony World Photography Awards". In vista della ventura edizione 2018, per la quale le iscrizioni sono già aperte dallo scorso 1° giugno, Sony propone un ciclo di incontri aperti al pubblico, a cura di fotografi professionisti che dedicano con costanza e dedizione la loro vita al mondo del digital imaging per valorizzare la fotografia, rendendola a tutti gli effetti forma d'arte, d'informazione e comunicazione. L'immagine parla e prende vita; si fa spazio tra le mille parole, spesso vaghe, eccessive e a tratti superflue. La fotografia, in quanto atto linguistico al pari della lingua parlata, si impone con un forte impatto visivo dinanzi agli occhi degli astanti, disambiguando qualsiasi momento o lasso temporale poco chiaro per essere descritto a parole. L'immagine coglie l'attimo, lo immortala in un eterno presente, lontano dagli inesorabili attacchi della vita che corre frenetica. In questa precisa ottica vanno analizzati gli scatti esposti nella Villa Reale di Monza. L'intero evento è stato organizzato con l'intento di ricreare una conversazione interattiva e partecipata sul tema centrale, quello della fotografia per l'appunto, con la possibilità di rivolgere anche domande in maniera diretta a fotografi professionisti. L'evento affronterà un nucleo vasto di tematiche interpretative, legate non unicamente all'atto del fotografare ma anche alla situazione culturale, economica ed etica che ruota intorno alla figura del fotografo. Raccontando storie di luoghi e persone, provenienti da ogni parte del mondo, la mostra spazia, procedendo gradualmente dai paesaggi innevati del belga Frederik Buyckx - classificatosi come Fotografo dell'Anno con "Whiteout", scattato nelle zone remote di Balcani, Scandinavia e Asia Centrale - alla potenza espressiva del giovane volto di "Mathilda" ad opera di Alexander Vinogradov, che grazie alla sua opera si è aggiudicato il premio come miglior scatto singolo per il Concorso Open. Tra i vincitori una nota di merito va ai fotografi italiani, che hanno portato il tricolore nella classifica mondiale, conquistando importanti vittorie. Il reportage sulla guerra in Libia, "We are taking no prisoners", ha ottenuto grande successo grazie alla qualità critica di Alessio Romenzi, vincitore del concorso Professionisti nella categoria Attualità. Con il suo scatto è stato capace di colpire dritto al cuore della giuria e del suo pubblico. Gli occhi profondi e neri dei due soldati in posizione, colti nell'atto che precede immediatamente lo sparo, spiccano sui loro volti scuri e macchiati dal sangue nemico. Una guerra senza via d'uscita, che non risparmia né santi, né eroi, costringendo i due militi ignoti a perseverare nella vana speranza di una fine immediata. Al terzo posto nella categoria Vita Quotidiana si classifica Alice Cannara Malan con la serie "My (m)other", incentrato su di un profondo dialogo ideale, che ruota intorno alle dinamiche più intime dei rapporti familiari. Diego Mayon si distingue per la raccolta di immagini, ritraenti la perfetta costruzione architettonica dei bordelli di Atene; Lorenzo Maccotta seleziona per la mostra una serie di scatti basati su un tema di grande spessore, "Live chat studio industry", vale a dire il lavoro a cui si sottopongono modelli e modelle nell'industria delle webcam per adulti in Romania. Katelyn Wang vince come Fotografo dell'Anno per il Concorso Giovani grazie alle sue fotografie del lago Pehoè, scattate in prospettiva aerea, mentre Michelle Daiana Gentile ottiene il primo premio per il Concorso Student Focus grazie al suo reportage sulla vecchia cartiera Argentina, potenti per la loro forza espressiva. Inoltre, all'interno di tale percorso espositivo italiano, si inseriscono anche gli scatti legati al nome di Martin Parr, che nel corso della sua carriera si è dedicato ai temi del consumismo, della comunicazione, penetrando nelle piaghe più profonde della società. I suoi scatti, prettamente in bianco e nero, scelti non a caso per incrementare la loro forza espressiva, si impongono sulla scena come se si trattasse di un lungo viaggio fra i paradossi visivi del contemporaneo. Una data che gli appassionati di magazine salveranno sicuramente nella loro agenda è quella del 26 ottobre, giornata dedicata ad un interessante speaking Maki Galimberti. Il fotografo svelerà al suo pubblico il dietro le quinte degli shooting dedicati alle celebrità, che nei nostri anni hanno sfondato il grande schermo. Seguendo questo percorso sarà possibile comprendere le difficoltà a cui è costantemente sottoposto Galimberti, costretto a gestire non solo le aspettative editoriali, dipendenti da fattori economici e commerciali, ma anche quelle dei soggetti che vengono fotografati e che inevitabilmente devono mantenere sempre intatta la propria immagine. Sony Corporation ancora una volta s'impone come leader a livello mondiale, non solo in quanto azienda di Information & Communications Technology, ma anche come organizzatore di eventi di intrattenimento, rispettando un graduale percorso dall'analogico al digitale.
 
   
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