Romanzi, "La regola dei pesci" di Giorgio Scianna
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Comprendere i desideri e le paure degli adolescenti di oggi non sempre è un compito facile, non lo è per le famiglie, non lo è per la scuola, non è lo è per gli adulti in generale. Ma ancora più grave è farsi abbindolare da quella parvenza di normalità di cui spesso gli adolescenti si vestono, ingannando chi è vicino mentre nel loro animo si agitano le pulsioni più anomale. "La regola dei pesci" di Giorgio Scianna, pubblicato da Einaudi nella collana "I coralli", prova ad entrare in questo mondo senza esprimere giudizi ma limitandosi a raccontare ciò che accade attraverso il punto di vista di uno di loro. Siamo nel liceo "Tommaseo" di Pavia, l'anno scolastico è terminato e quattro amici, Ivan, Lorenzo, Anto e Roberto, sono partiti alla volta della Grecia. Apparentemente la loro è una semplice vacanza, una di quelle che i giovanissimi decidono di fare con gli amici più cari prima di ritornare sui banchi. Ma questo viaggio non ha nulla di normale per tutta una serie di ragioni: innanzitutto, dopo il 22 luglio si perdono le tracce dei ragazzi che non faranno più ritorno a Pavia. Si mobilitano le famiglie, le forze dell'ordine, la Farnesina però i quattro amici sembrano scomparsi nel nulla quando all'improvviso Lorenzo torna a casa ma resta chiuso in un mutismo ostinato. Solo dopo diverso tempo il ragazzo deciderà di parlare: lui e i suoi amici sono stati affascinati dalla jihad, la guerra santa osannata dall'Isis che, purtroppo, raccoglie consensi anche tra gli europei. Una rivelazione sconcertante quella di Lorenzo, una scelta incomprensibile per chiunque ma che il giovane spiega adducendo motivi a suo avviso validi e che gettano nella disperazione chiunque lo ascolti. Che fine avranno fatto gli amici di Lorenzo? Torneranno a casa? L'autore narra anche questo ma il finale è imprevedibile perché una volta intrapresa una strada non sempre si può tornare indietro.
 
Non è la prima volta che Giorgio Scianna affronta tematiche attuali all'interno dei propri libri, pensiamo a "Diciotto secondi prima dell'alba" in cui si analizza il mondo dei 30enni colpiti spesso dalla sindrome di Peter Pan. Nel suo lavoro più recente, però, il racconto assume sfumature drammatiche perché la cronaca ci ha tristemente abituati ad attacchi terroristici che scuotono il cuore dell'Europa. Attraverso uno stile agevole Scianna conduce il lettore nell'universo giovanile, in quelle atmosfere cameratesche degli adolescenti così inespugnabili da parte degli adulti e che talvolta possono condurre a risvolti impensabili. Lorenzo è attratto dai video dell'Isis, questo è uno dei motivi principali per cui ha scelto di aderire alla causa. Una spiegazione banale la sua ma che svela una terribile verità. Gli adolescenti odierni si sono assuefatti a tutto ciò che li circonda e gran parte della responsabilità è da ricercare nelle famiglie che spesso ignorano più o meno volontariamente il disagio e le reali necessità dei propri figli. Anche un semplice video di esercitazioni militari, che però cela mostruosi retroscena, è capace di riaccendere la curiosità di un ragazzo, solleticando la sua voglia di trasgressione, il suo desiderio di esplorare nuove strade tanto da fargli decidere di partire con gli amici e di abbandonare i propri cari per lanciarsi in un'avventura oscura. Il richiamo dell'eccitazione è più forte dell'affetto per chi si lascia a casa, per la propria vita, ed è questo ciò che colpisce come un pugno nello stomaco, la leggerezza con cui si decide di cambiare la propria esistenza per affrontare l'ignoto. Alla fine della lettura de "La regola dei pesci" resta un grande vuoto, la disperata consapevolezza di quanto ci tocchino da vicino certe vicende. Lorenzo, Ivan, Roberto ed Anto potrebbero essere i nostri figli, i nostri fratelli, una generazione sempre più vicina al baratro che va ascoltata e salvata.
Author: Francesca Salvato

 
   
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