Non-fiction, "Norwegian Wood" di Lars Mytting
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Nel 1965 i Beatles inserirono all'interno del loro sesto album, Robber Soul, una traccia dal titolo "Norwegian Wood". Il testo, dal registro grottesco e surreale, narrava di una serata a casa di una ragazza, che mostra al protagonista la mobilia in legno norvegese che arreda la sua abitazione. Nel 2005, sulla scorta della febbre da "craft beer" che dall'America si è ormai diffusa a macchia d'olio in Europa, il microbirrificio norvegese Haandbryggeriet lancia una ale affumicata che proprio nel nome omaggia la canzone del quartetto di Liverpool. Già diversi anni prima, tuttavia, Haruki Murakami aveva cesellato nel suo "Norwegian Wood" la poderosa educazione sentimentale di Watanabe Tōru, il protagonista del libro. A distanza di poco meno di 20 anni dal romanzo di formazione dell'autore giapponese, sugli scaffali delle librerie di mezzo mondo ha trovato posto un altro testo che nel titolo riecheggia le epopee poc'anzi menzionate. "Norwegian Wood" dell'autore - toh - norvegese Lars Mytting, tradotto e pubblicato in Italia da Utet, è un manuale sulla tecnica tutta scandinava del taglio, dell'accatastamento e in generale del trattamento della legna. Un vero e proprio saggio che non solo ha riscosso un enorme, e forse inaspettato, successo di pubblico, ma si è anche aggiudicato il British Book Industry Award del 2016 nella categoria non-fiction. Un manuale tecnico, dunque. O forse no. Lo stesso Mytting si è detto sorpreso dal clamoroso interesse suscitato dal suo lavoro. C'è qualcosa, in effetti, che lega l'uomo agli elementi del legno, o meglio al senso teolologico di quella materia. Il legno brucia, e bruciando scalda. C'è, pertanto, in questa riflessione, il mito di Prometeo "portatore del fuoco", il simbolo dell'energia vitale e dunque degli albori della civiltà umana. È un lavoro che vuole farci riflettere sul senso di responsabilità, individuale e collettivo, sempre più stretto nella morsa di una globalizzazione frenetica, una modernità concava che incombe su un presente fin troppo labile e sfuggente. Come si taglia la legna? Quali procedure si devono seguire per accatastarla al meglio? In quali attività si articola l'asciugatura, e come va poi bruciata? Mytting, con erudizione pressoché monografica, enuclea passo dopo passo tutte le risposte, ma senza mai distogliere l'attenzione dalla riflessione dell'uomo su sé stesso, sugli spazi che dovrebbe concedersi - la legna diventa, così, metafora del silenzio -, sul rapporto che ha con la natura. Una bella lezione, schietta, scandinava, per ricordare ai lettori che ascoltarsi non è mai un errore.
 
   
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