Fotogiornalismo, ad Ancona il festival "Confini"
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Fonti Foto
Ancona. "Una importante occasione per valorizzare la Polveriera e il Cardeto e dall'altra parte, una iniziativa altamente qualitativa, con la presenza di importanti fotografi italiani, un ideale proseguimento della mostra di Mc Curry che tanto successo sta avendo alla Mole". Così l'assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Ancona, Paolo Marasca, ha presentato a Palazzo del Popolo la mostra "Confini. Un festival di fotogiornalismo ad Ancona". Il titolo scelto è, dunque, "Confini": un tema quanto mai attuale e attorno al quale è stata cucita l'esperienza di tre grossi nomi della fotografia contemporanea, quali Pietro Masturzo, Valerio Bispuri, Dario Mitidieri. Insieme a loro e alle loro opere saranno trovate alcune delle declinazioni più attuali del concetto di confine. —Il Confine fronte/fonte di guerra.
 
I profughi/fuggitivi, le speranze i ricordi. Dario Mitidieri ha potentemente illustrato questi semplici concetti nella serie di fotografie "La Sedia Vuota". Gruppi familiari provenienti dalla Siria fotografati in un campo profughi al confine turco. Famiglie riunite con evidenti assenze di persone rimaste o uccise in Siria. Un modesto set fotografico allestito all'interno del campo. La famiglia in posa con una, due, tre seggiole vuote a rappresentare le dolorose assenze. Sguardi assorti nel ricordo, l'attesa, la speranza. L'autore sarà presente sabato 13 maggio alle ore 17.00. —
 
Il confine in cui viene chiusa la persona: carcere/droga/pregiudizi. Valerio Bispuri, giovane fotografo romano viaggia da anni in sud America e in particolare in Argentina. Dalla fine degli anni ‘90 fino ad oggi, la mostra ripercorre alcuni dei lavori più significativi della sua carriera, con una particolare attenzione al Sud America. Un'America Latina che ha vissuto, respirato e indagato con approccio giornalistico e socioantropologico. La sua mostra si intitola "Mirada Interior". L'autore sarà presente venerdì 19 maggio alle ore 17.00. —
Il confine politico come scontro tra popolazioni. Il giovane fotografo italiano Pietro Masturzo mette in mostra "La vita dei Goldburt" una famiglia di coloni ebrei integralisti che scorre lenta e precaria divisa tra preghiera, meditazione e piccole incombenze quotidiane. Si ispirano al colonialismo sionista dei primi del Novecento: hanno trovato la loro terra promessa e vogliono vivere in pace in una delle aree più conflittuali e inospitali del pianeta, dove pace è solo una parola che non sa più farsi realtà in contrapposizione con la popolazione palestinese. L'autore sarà presente sabato 27 maggio alle ore 17.00.
 
Il Festival si arricchirà, poi, di iniziative collaterali tutte in scena all'interno dell'auditorium della Polveriera. Il 18 maggio si ricorderà Mario Dondero, il grande fotografo recentemente scomparso. Ne Parleranno Paolo Marasca, Assessore del Comune di Ancona, Emanuele Giordana, giornalista amico e biografo di Mario Dondero, Marco Cruciani, regista del film su Mario Dondero "Calma e Gesso", Valerio Bispuri, fotoreporter di fama internazionale. Il Presidente della Fototeca Provinciale di Fermo, Giuseppe Buondonno, parlerà dell'opera di catalogazione e archiviazione dell'enorme patrimonio fotografico di Dondero in loro possesso.
Il 22 Maggio sarà una giornata dedicata al settore videodocumentaristico. Saranno presentati i lavori realizzati dal Museo Omero nell'ambito di un laboratorio dedicato ai ragazzi autistici. A seguire quelli del laboratorio Cineforum. Ambedue i laboratori sono stati realizzati all'interno dell'attività del Settore Servizi Sociali del Comune di Ancona. Concluderà la giornata un giovane documentarista de L'Aquila, Francesco Paolucci. Il suo lavoro si intitola "I Migrati", trasmesso qualche settimana fa da TG2 Dossier. Un viaggio per le strade del centro Italia: i viaggiatori sono ragazzi di un'associazione di volontariato che si occupa di disabilità, la Comunità XXIV Luglio dell'Aquila. "I Migrati" è un meta-documentario che affronta il fenomeno dell'accoglienza dei migranti nei piccoli borghi italiani. E' l'incontro tra due diversità che si avvicinano, si annusano, si riconoscono e ci fanno capire quanto sarebbe bello avvicinarsi sempre così a ciò che non conosciamo".
 
Il 25 Maggio gli amici, fotografi e no, ricorderanno Daniele Cimino. Il 28 maggio un importante appuntamento tipicamente fotografico: "Conferenza - Lezione aperta: Vittorio Piergiovanni. Nuove rotte nella Storia della fotografia italiana". Relatori dell'incontro saranno Manfredo Manfroi, Storico della Fotografia e Presidente On. del Circolo Fotografico "La Gondola" di Venezia; Simona Guerra, Storica della Fotografia; Andrea Mangialardo, architetto e fotografo. Vittorio Piergiovanni (1921-2010) è stato un fotografo anconetano molto attivo e riconosciuto di cui per troppo tempo si sono perse le tracce. Il suo lavoro è stato quello di attivissimo e premiato autore, di organizzatore di circoli e mostre, fra le Marche (il "Centro per la Cultura nella Fotografia" di Luigi Crocenzi) e "La Gondola" di Venezia (a cui aderì su invito di Paolo Monti).
 
Il 29 maggio il Presidente del Parco del Conero, riprendendo il concetto di Confine, gestirà un incontro dal titolo "Natura senza confini, naturalmente" sulle nuove dinamiche migratorie scaturite da osservazioni dirette e che interessano direttamente il Parco. Il 31 Maggio giornata gestita dall'associazione Libera - Contro le mafie sul tema "Il Confine della Legalità". Il 3 Giugno incontro presso l'Auditorium con lo staff di fotografi della Leica Akademie. I fotografi, collaboratori dello storico marchio di macchine fotografiche, leggeranno i portfolio di quanti vorranno porre alla loro attenzione i propri lavori. Alle 19.00, a chiusura del festival, proiezione del documentario "100 anni di Leica". incentrato sulla storia della mitica macchina fotografica, strumento fondamentale di molti fotogiornalisti.
 
Parallelamente, durante l'intera durata del Festival, dal 13 Maggio al 4 giugno, saranno esposte opere di giornalismo grafico, in collaborazione con la rivista Graphic News di Bologna, presso la Casa delle Culture di Ancona.
Author: Giovanni Apadula

 
   
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