Trittico delle Ardenne, l'Amstel Gold Race apre la settimana
amstelgoldrace16
Fonti Foto
Come un'incrinatura su un piano ben levigato, una lunga e abbacinante distesa, il Limburgo si erge tra le province dei Paesi Bassi con le sue colline piuttosto fuori fuoco in un paesaggio che, in molti punti, scende sotto il livello del mare. Da sempre regione di confine, il Limburgo rappresenta l'epicentro di una melting pot tutta in salsa Benelux, in forza di una posizione che la pone in prossimità di tutte e tre le frontiere, con una strizzatina d'occhio alla vicina Germania. Lungo le sue strade, e soprattutto lungo i suoi berg, si correrà domenica la prima, grande corsa della settimana consacrata al Trittico delle Ardenne: l'Amstel Gold Race.
 
Il percorso. Sponsorizzata dalla nota azienda birraria olandese, l'Amstel Gold Race raggiunge quest'anno le 51 edizioni. La rivoluzione del tracciato operata all'inizio degli anni 2000 ha spostato il traguardo da Maastricht, che resta il punto di partenza della kermesse, a Valkenburg, il cui circuito è stato nel 2012 sede del Mondiale. Non c'è – forse – il fascino delle grandi Classiche Monumento e il richiamo della loro epopea romantica, non c'è più il leggendario pavé delle Fiandre, sostituito dai "berg",eppure la classica del Limburgo non manca mai di emozionare, grazie ad alcune asperità emblematiche ed a finali spesso avvincenti. Sono 34 i berg previsti dall'edizione 2016, dopo il via di Maastricht, per un totale di 248 km. Come ogni anno, la corsa si deciderà sul Cauberg, l'icona, il "muro" più rappresentativo dell'Amstel con i suoi 1200 metri, una pendenza media del 6% ma punte che arrivano al 12%. Per ben 4 volte la carovana sarà chiamata a scalare il Cauberg: la prima volta dopo cinque berg, l'ultima, quella decisiva, alla penultima asperità, quella che avvicina al traguardo, lì dove tutto può capitare. Quindi l'Amstel è solo il Cauberg? È soprattutto ciò, ma non esclusivamente; perché i 20 km finali regalano altri due snodi potenzialmente cruciali: prima i 1000 metri col 6% di pendenza del Geulhemmerberg, poi la più dolce asperità del Bemelerberg (5% di pendenza per una lunghezza di 900 metri). Tra ville bifamiliari e pub che sembrano tentare i palati con la freschezza di una bella birra schiumosa si deciderà la gara apripista delle Ardenne.
 
gilbert16
Fonti Foto
I favoriti. Proprio per le caratteristiche del suo percorso, l'Amstel Gold Race è corsa che poco si confà ai grandissimi specialisti del pavé. Un occhio di riguardo – nonostante i numerosi dubbi sulle sue effettive condizioni fisiche - lo meriterà senz'altro Philippe Gilbert, il belga del BMC Racing Team che sul traguardo di Valkenburg ha già trionfato per ben tre volte, l'ultima delle quali nel 2014, e che proprio qui ha trionfato nel Mondiale in linea del 2012. Campione uscente ed altro favorito d'obbligo è invece Michał Kwiatkowski, chiamato a mordere le caviglie del favorito Gilbert insieme ad altri potenziali candidati come gli australiani Simon Gerrans e Michael Mattews, entrambi dell'Orica-GreenEDGE, e Alejandro Valverde, che qui ha centrato solo due secondi posti. L'Olanda, tuttavia, si è confermata anche nei difficili tempi recenti terra fortunata per gli italiani: a Valkenburg, infatti, trionfarono prima Damiano Cunego nel 2008, poi Enrico Gasparotto nel 2012. Su quest'ultimo si appuntano le maggiori speranze tricolori.
 
   
Articolo contenuto in
  Attualità   
SU CRONACA POTREBBERO INTERESSARTI
   
AGGIUNGI UN COMMENTO O SCRIVICI A redazione@irno.it
 
SEGUICI SU FACEBOOK E NON PERDERTI LE ULTIME NOTIZIE