Attentato a Parigi, la Francia e l'Europa sotto il bersaglio dell'Isis
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Parigi. Il terrore è ripiombato a Parigi a soli 10 mesi dall'attentato alla redazione di Charlie Hebdo verificatosi lo scorso 7 Gennaio. Ieri sera ben sei attacchi terroristici si sono verificati in diverse zone della capitale francese sconvolgendo non solo la nazione ma l'intera Europa: una sparatoria a colpi di kalashnikov ha dato il via, a partire dal X e dall'XI arrondissement, ad una serie ininterrotta di attentati che si sono diffusi a macchia d'olio. Colpi di arma da fuoco in un ristorante, in una sala dove si era appena svolto il concerto di una band californiana, in un bar, nella zona di Les Halles, due attacchi kamikaze ed un ordigno allo Stade De France di Saint Denis dove si stava svolgendo una partita amichevole tra Francia e Germania. Il bilancio dei morti è impressionante: ben 128 vittime e si teme che il numero possa salire ulteriormente nelle prossime ore, 200 i feriti di cui 80 in condizioni gravissime. Nella Sala Bataclan tre terroristi sono stati freddati dagli agenti di polizia ma ciò non ha impedito loro di trucidare senza pietà numerosi ostaggi. L'Italia, come tutta l'Europa, vive ore di angoscia ed è col fiato sospeso anche perché sono moltissimi i connazionali che per motivi di lavoro, studio o vacanza si trovano nella capitale francese.La Farnesina sta cercando di rintracciare una giovane di 28 anni, Valeria Solesin, veneziana, che al momento dell'attentato si trovava nella Sala Bataclan in compagnia del fidanzato, di lei infatti si sono perse le tracce ieri sera, inoltre due italiani originari di Senigallia sono stati feriti in modo lieve. Intanto le testimonianze dell'orrore non si contano più: un uomo è salvo per miracolo in quanto al momento della sparatoria era a telefono ed una delle pallottole si è miracolosamente conficcata nel suo smartphone salvandogli, di fatto, la vita. Centinaia di persone sono fuggite a piedi non appena si sono accorte di ciò che stava accadendo, mentre i terroristi sparavano all'impazzata sulla folla. Gli ostaggi presi dai terroristi venivano freddati senza alcuna pietà, chi si è salvato ha raccontato che gli assalitori caricavano le armi a ripetizione e sparavano con lucida follia contro i bersagli umani. Il presidente francese Hollande era allo stadio dove si stava svolgendo la partita amichevole tra Francia e Germania quando è stato informato dell'accaduto ed è stato fatto uscire in fretta dalla struttura dove, nel frattempo, i giocatori e il pubblico erano rimasti bloccati. Nonostante fosse piuttosto chiaro quale fosse la matrice da cui si era originato l'attentato, soprattutto perché gli attentatori urlavano "Allahu Akbar, Allah è grande", attraverso la rete è stato rivendicato l'attacco come vendetta per i raid in Siria e l'Isis ha dichiarato che quello di ieri è "il nuovo 11 Settembre". Parigi è stata scelta perché definita come "capitale dell'abominio e della perversione" ma i jihadisti hanno anche precisato che questo è solo l'inizio di un fiume di attentati che coinvolgerà l'intera Europa. La capitale francese ha dichiarato lo stato di emergenza, le scuole, i ristoranti, i musei e alcune fermate della metro sono state chiuse, le frontiere sono state chiuse, è stato proclamato il lutto nazionale per tre giorni. La Francia e l'intera Europa sono sotto choc, a Roma si respira un'aria pesante e vi è quasi un'atmosfera irreale mentre i cittadini e i turisti percorrono le strade della capitale senza la consueta vivacità, le misure antiterrorismo sono aumentate in modo esponenziale. L'atroce attentato di Parigi ha inferto una nuova ferita alla democrazia, una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi.
 
   
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