Viaggi, sosta ad Agropoli: acque limpide e antiche tradizioni
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Un luogo dove le bellezze della natura abbracciano secoli di storia. È questo lo scenario che si apre dinanzi agli occhi del turista che si reca per la prima volta ad Agropoli, cittadina del Cilento che ancora può vantare un mare limpido e l'autenticità dei sapori di un tempo. Il primo insediamento di cui si ha notizia risale al Neolitico ma il territorio agropolese si contraddistinse anche come zona ideale per i floridi scambi commerciali effettuati dalle popolazioni greche: il destino di Agropoli sembrò scritto quando, in seguito alle incursioni barbare del V secolo, gli abitanti del posto abbandonarono la città. Con l'avvento dei Bizantini, però, il luogo fu scelto come roccaforte ed il nome che gli fu tributato fu, appunto, Acropolis. La piccola realtà cilentana ha visto nel corso dei secoli l'alternarsi di numerose popolazioni e, nel Medioevo, il suo dominio fu esclusivamente detenuto dai vescovi. Nel corso del XVI secolo il territorio venne conteso da diverse casate tra cui quella dei Sanseverino e degli Aragona e, infine, nell'Ottocento il borgo primigenio si espanse assumendo progressivamente l'aspetto oggi conosciuto. Tuttora è possibile ascoltare la storia di Agropoli e a narrarla ci pensano i monumenti che sorgono a partire dalla porta di ingresso che conduce direttamente al centro storico, il quale appare nella sua bellezza non scalfita dallo scorrere dei secoli, dove pullulano negozietti e locali che accolgono i turisti con l'ospitalità tipica della gente del Sud. Anche il castello di Agropoli è degno di nota, con la sua architettura che vanta tre torri a pianta circolare e con la piazza che attualmente è stata trasformata in un giardino: al castello è legata indissolubilmente la storia di Luisa Sanfelice, nobildonna italiana che ebbe un ruolo di rilievo all'interno della Rivoluzione Napoletana e alla cui storia si ispirò Alexandre Dumas padre nel romanzo "La San Felice". Particolarmente sentito è l'aspetto religioso nel comune cilentano e i santuari di maggiore rilievo sono la chiesa madre intitolata ai santi Pietro e Paolo, dove è possibile ammirare soprattutto il magnifico altare maggiore, e la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli che sembra sia sorta dopo che, nel Cinquecento, fu ritrovata in mare la statua della Vergine sfuggita alle scorribande dei Turchi. Ma Agropoli fa rima soprattutto con acque cristalline e spiagge incontaminate, non a caso il comune viene insignito anno dopo anno con la caratteristica Bandiera Blu: la costa, lungo la quale si aprono numerose insenature che tolgono il fiato, ha una lunghezza di circa tre chilometri. La città è molto legata alle sue tradizioni, di stampo soprattutto religioso, basti citare quella legata alla Madonna di Costantinopoli la cui effige, a partire dagli anni '70, viene condotta in processione sul mare, di notte, mentre un corteo di pellegrini la segue con devozione a bordo delle barche. Anche il cosiddetto Carnevale di Agropoli attira molti curiosi: sono tanti, infatti, i carri allegorici che sfilano lungo le strade della città accompagnati da danze e musiche folkloristiche. Il Cilento però è anche ottima cucina e Agropoli non ha nulla da invidiare alle altre realtà dato che può vantare molte ricette per preparare le gustose alici ed i saporiti salumi come la soppressata e la pancetta detta "Longarella". È stato un viaggio veloce ma denso di contenuti quello effettuato lungo la magnifica costa agropolese, un percorso che ha voluto indagare non soltanto la natura incontaminata, che ancora circonda le fortunate genti che abitano il territorio, ma anche le storie e i sapori che di generazione in generazione si tramandano. Il resto potrà scoprirlo il visitatore che, di certo, non resterà deluso.
Author: Francesca Salvato

 
   
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