Viaggi, scoprire la Costiera Amalfitana: la perla di Vietri sul Mare
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Chi desidera visitare la splendida Costiera Amalfitana godendo di ogni singolo paese che la compone non potrà prescindere dalla perla che si trova all'inizio di questo magnifico percorso, ovvero Vietri sul Mare. Una serie di abitazioni arroccate sula collina caratterizzano il paesaggio vietrese, un lembo di terra che si immerge nel Mar Tirreno: gli albori di questo luogo hanno un'origine affascinante, sembra infatti che Giasone, insieme agli Argonauti, sia stato catapultato su questi lidi da Eolo, dio del vento. Rapito dalla bellezza del luogo, l'eroe tessalo fondò Marcina e vi edificò un tempio dedicato ad Hera Argiva. Appare certo anche che Vietri fu legata alle popolazioni etrusco-sannite e che, successivamente, divenne un porto scelto dai Romani. L'antico nome del comune salernitano pare fosse appunto Marcina e di esso si ha menzione nelle prime carte geografiche risalenti al XV secolo. Vietri venne rasa al suolo dalla furia di Genserico nel 455 d.C. come anche dai Saraceni ma, pur conoscendo poco la storia del luogo attraverso i secoli, si sa che agli inizi dell'Ottocento la città riuscì finalmente ad affrancarsi da Cava de' Tirreni, comune limitrofo a cui la sua storia era stata indissolubilmente legata fino ad allora, data l'importanza del porto vietrese del quale si servivano i monaci benedettini della Badia. Sappiamo invece che nel periodo in cui Salerno fu capitale d'Italia, nel lontano 1944, il re Vittorio Emanuele III scelse come sua dimora la suggestiva Villa Guariglia, della frazione vietrese di Raito, dove attualmente è sito il Museo della Ceramica.
Pur trattandosi di una piccola realtà, Vietri può vantare numerosi luoghi di culto caratterizzati da un'architettura altamente interessante: è il caso, ad esempio, della Parrocchiale di San Giovanni Battista, dedicata al patrono, che fu edificata nel XVII secolo e che presenta elementi di stampo tardo rinascimentale mentre al suo interno, composto da un'unica navata, la caratteristica ceramica vietrese adorna gli altari. Altrettanto notevole la Chiesa della Madonna dell'Arco dove di grande culto è il ritratto seicentesco che raffigura la Vergine con il Bambino: il santuario è collocato lungo la strada che collega la Marina di Vietri con la Costiera Amalfitana e che è una delle vie abitualmente percorse dalle genti che cercavano di sfuggire ai Saraceni. Di singolare fascino è anche Villa Guariglia, nota al grande pubblico perché location scelta dalla Rai per gli allestimenti interni della fiction "Capri" ma la cui storia presenta aspetti ancor più interessanti: la struttura, che si sviluppa a terrazzamenti ed è circondata da una splendida vegetazione, fu donata dal nobile Raffaele Guariglia all'Amministrazione Provinciale di Salerno con lo scopo di installarvi un centro di studi. Dopo essere stata la residenza del sovrano durante il secondo conflitto mondiale e dopo il suo passato come centro del sapere, Villa Guariglia oggi ospita il Museo della Ceramica, una stupenda ambientazione che riunisce pezzi di preziosa bellezza non soltanto dei maestri vietresi ma anche di artisti di respiro internazionale. La Villa, infine, è disponibile anche per congressi, concerti e mostre che contribuiscono ad animare ulteriormente il fermento culturale di Vietri.
La cittadina è composta da tante piccole frazioni tra cui si annoverano Dragonea, Raito e Molina ma, al di là del paesaggio pittoresco proprio della sua conformazione, Vietri si distingue per essere letteralmente a picco sul mare, con le sue abitazioni adagiate sulla roccia – peculiarità tipica dei paesi della Costiera - lanciandosi a strapiombo nelle acque turchesi del Mediterraneo: di contro, ciò penalizza la balneazione a causa dei rari tratti di spiaggia ma il panorama ripaga il visitatore, non facendogli rimpiangere la mancanza di coste. Come è intuibile, Vietri trae linfa vitale dal turismo ma un'altra fonte di guadagno per il territorio è offerta dalla prolifica produzione di ceramica, famosa in tutto il mondo, istituita nel Rinascimento attraverso i Principi Sanseverino, e che da alcuni anni ha un suo marchio specifico a tutelarla. Tante le fabbriche del settore ma, ancora più numerosi, i maestri ceramisti che tramandano l'antico lavoro con la medesima passione dei propri avi: manufatti dai caratteristici colori brillanti e dagli splendidi decori che spaziano dalla semplice utensileria ad oggetti di design e persino di arredamento. Vietri si configura come un piccolo scrigno che, se in lontananza appare quasi delicato e dalle atmosfere fiabesche, in realtà ha una solida storia alla proprie spalle ed una vivacità artistica ed economica che la distingue: chi volesse sceglierla come meta di villeggiatura saprà di certo apprezzarne il panorama mozzafiato e la storia densa di contenuti.
 
   
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