Roma, Virginia Raggi primo sindaco donna: "Stiamo scrivendo la storia"
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Roma. "Stiamo scrivendo la storia. Da oggi e per i prossimi cinque anni è responsabilità di tutti. Sarà dura, sappiamo come è Roma, ma abbiamo un programma pazzesco, lo abbiamo scritto con i cittadini. E adesso iniziamo. Coraggio". E' il primo commento del M5s per la vittoria di Virginia Raggi, nuovo sindaco di Roma e prima donna a governare la città dal 753 a.C. La Raggi fa parte del Movimento 5 stelle e ha vinto le elezioni al ballottaggio con il 67,15% dei voti, oltre 770 mila. Il suo sfidante, Roberto Giachetti del Partito Democratico, ne ha ottenuti meno della metà, il 32,85 per cento. Ma andiamo con ordine. La Raggi, che ha sempre detto di essere di sinistra, era consigliera comunale dal 2013 e da tempo la stampa la descriveva come l'esponente del Movimento 5 Stelle più popolare a Roma. Era stata candidata dal Movimento 5 Stelle lo scorso 23 Febbraio, dopo una votazione online nella quale l'avevano scelta 1.724 attivisti iscritti al partito. Il neo sindaco della Capitale ha 37 anni e ha iniziato a fare politica nel Movimento 5 Stelle nel 2011. Alle elezioni comunali del 2013 era stata eletta come consigliera con 1.525 preferenze. Nei tre anni all'Opposizione si è occupata soprattutto di questioni relative alla scuola e all'ambiente. Virginia Raggi è romana e vive nella borgata Ottavia, a nord ovest della città, dopo essere cresciuta nel quartiere di San Giovanni. Si è laureata in Giurisprudenza all'Università di Roma Tre ed è specializzata in diritto d'autore, proprietà intellettuale e nuove tecnologie. Lavora come civilista nello studio legale Sammarco: tra i consulenti esterni dello studio c'è anche il penalista Alessandro Sammarco, che in passato ha difeso Silvio Berlusconi, Marcello Dell'Utri e Cesare Previti in importanti processi: una circostanza che aveva suscitato perplessità in molti simpatizzanti grillini, ma che era stata comunque ammorbidita tenendo conto che la Raggi aveva lavorato anche col mondo di Sel, con associazioni e gruppi d'acquisto equosolidali. Durante la campagna elettorale Raggi ha avuto qualche problema quando è emerso che sia lei che tutti gli altri candidati del Movimento 5 Stelle al Consiglio Comunale avevano firmato un contratto che li impegnava a pagare una penale molto alta e a dimettersi in caso avessero arrecato un danno di immagine al Movimento, e che inoltre sarebbe stata tenuta a sottoporre e ottenere parere favorevole dallo staff di Beppe Grillo per tutti gli atti amministrativi di una certa importanza. Ma in un'intervista Raggi ha spiegato che lo staff servirà "per esempio, a fare ricerche legali sulle persone da nominare. È una garanzia ulteriore avere più occhi che controllano determinati atti come le nomine". Nella campagna elettorale tra primo e secondo turno uno degli elementi più importanti è stata la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024: Raggi si è sempre dichiarata contraria, ma secondo le sue ultime dichiarazioni sembra essere diventata possibilista. E poi l'ultimo caso che ha coinvolto Raggi e l'Asl di Civitavecchia, secondo cui la grillina non avrebbe dichiarato che stava lavorando per conto della Asl di Civitavecchia, nonostante fosse stata eletta consigliera comunale nel 2013 e, per legge, tenuta ogni anno a dare conto di tutti gli altri incarichi e dei pagamenti che riceveva, facendolo soltanto nel 2015. Raggi aveva ricevuto l'incarico di recupero crediti nel 2012, ma il caso, attualmente, rimane ancora piuttosto confuso.
Author: Giovanni Apadula

 
   
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