Euro 2016, verso gli ottavi: Galles-Irlanda del Nord e Francia-Irlanda
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È l'Europeo più pazzo di sempre. Merito forse della nuova formula che ha previsto l'inserimento degli ottavi di finale con il ripescaggio delle migliori terze. E così ecco un tabellone diviso a metà: da una parte selezioni che non vantano nemmeno un titolo europeo o mondiale in bacheca, dall'altra nazionali che, in totale, ne contano ben 11. Ma vedere sfidarsi tante squadre che, stando ai pronostici della vigilia, non avrebbero nemmeno passato il turno rende il tutto più bello. Tra le outsider che si sono fatte largo fin qui, ecco il Galles di Gareth Bale e la sorpresa Irlanda del Nord.
 
Affare di famiglia. Grinta, corsa e tanto gioco maschio. È il tipico calcio british che si è fatto valere (e non poco) in terra francese fino a ritagliarsi uno spazio degno di nota in questi ottavi di finale. Tutto pronto per il ballo delle debuttanti che vede le due cenerentole pronte a sfidarsi per il scettro di regina d'oltremanica. Ma chi aspira alla corona di re incontrastato del torneo è sir Gareth Bale: il giocatore del Real Madrid ha finora siglato tre reti in tre partite, diventando la vera star di Euro 2016 (altro che Ronaldo!). Il Galles, a differenza dell'Irlanda, può fare affidamento – oltre che al già citato ex Tottenham – anche su un altro giocatore di
spessore internazionale, ossia Ramsey dell'Arsenal. L'Irlanda del Nord sa che quella con i rivali britannici sarà la partita della vita e dovrà mettere in campo lo stesso spirito con cui ha affrontato la Germania, potendo contare sulla bravura del portiere McGovern, decisivo in quell'occasione.
 
Come giocano. Sarà una gara incerta. Il Galles sa che con l'Iralanda dovrà impostare il gioco e non potrà adottare lo spirito attendista utilizzato con l'Inghilterra. La gara sarà fisica ma non sarà giocata solo su quel piano: l'Irlanda è brava in difesa e sa rendersi pericolosa sui calci piazzati e queste saranno le armi che utilizzerà per colpire. B
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ale sarà decisivo ma di sicuro il c.t. O'Neill avrà preso le misure giuste per ingabbiarlo; i dragoni hanno più qualità e sanno di avere una chance unica per scrivere un pezzo di storia del loro paese. Ma in questo pazzo europeo tutto può succedere. Chi vince pesca una tra Belgio ed Ungheria.
Derby del tifo. Il Parco dei Principi sarà una bolgia, con le due tifoserie più rumorose di tutto il torneo. L'ultima volta in questo stadio finì con 15mila nordirlandesi a ballare e festeggiare la sconfitta-vittoria con la Germania che ha permesso alla propria nazionale di passare come migliore terza. Di certo sperano che l'impresa possa ripetersi.
 
Francia – Irlanda. Siamo nella parte più ‘calda' del tabellone, con le nazionali più blasonate d'Europa e del Mondo costrette a sfidarsi prima dell'arrivo in finale. Tra queste c'è la Francia ospitante della manifestazione che, però, ha avuto un sorteggio piuttosto benevolo: gli uomini di Deschamps, infatti, dovranno vedersela con l'Irlanda.
 
W la France. I padroni di casa si sono qualificati come primi nel loro girone d'appartenenza ma a fatica. Data tra le favorite per la vittoria finale, la Francia non ha mostrato un gioco esaltante e spumeggiante. Le maggiori difficoltà sono nella costruzione del gioco, con la mancanza di un vero play che illumini la manovra. La stella di Pogba, designato come erede dei vari Zidane e Platini, finora ha brillato a sprazzi, risultando poco incisivo. Comunque sia, il talento non manca, passando da Griezmann e Coman fino ad arrivare alla vera sorpresa di questo Europeo in maglia Bleaus: Payet. Il giocatore dell'Aston Villa si è dimostrato decisivo come pochi, trascinando a suon di prestazioni (e gol) i suoi agli ottavi di finale. Senza dimenticare i muscoli ed i polmoni di Kanté, rivelazione del Leicester campione d'Inghilterra e pedina preziosa nello scacchiere del c.t. Deschamps. La qualità è troppo alta per pensare che l'Iralnda possa impensierire i francesi. E poi il tifo è tutto dalla loro parte.
 
irlanda55Orgoglio e determinazione Irish. È quanto messo in campo nella partita vinta 1-0 contro l'Italia. L'Irlanda non ha mai smesso di crederci, arrivando a disputare la partita della vita contro gli Azzurri ormai già qualificati e forse troppo poco motivati nel cercare di fare bottino pieno. Squadra che fa della corsa e del fisico le armi migliori le quali, forse, non basteranno per avere la meglio su di una Francia determinata ad arrivare fino in fondo. Servirà anche un po' di tipica fortuna irlandese perché malgrado l'organizzazione e lo spirito di sacrificio, la qualità è piuttosto bassa. Ma nel calcio, così come nella vita, mai dire mai.
 
 
   
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