Racconti dalla Quarantena, "I giorni non sono uguali" di Carla D'Alessandro
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on solo Coronavirus. Iniziano ad arrivare in redazione i contributi alla nostra rubrica "Racconti dalla quarantena", uno spazio di testimonianze e di ricordi che IRNO.IT ha intenzione di raccogliere come diario comune di questi lunghi giorni di speranza, attraverso i pensieri e le esperienze quotidiane di tutti noi. I racconti, accompagnati dalle emozioni e dalle riflessioni, le poesie, i fatti o gli aneddoti casalinghi, saranno pubblicati sul quotidiano IRNO.IT. Ma anche storie nate dalla fantasia di questi giorni. I testi, inediti, dovranno avere una lunghezza massima di 30 righe (2 mila caratteri, spazi inclusi), riportare nome, luogo e data ed essere inviati via email a redazione@irno.it (oggetto: "Racconti dalla quarantena"). Inoltre, il testo potrà essere accompagnato da una foto o da un disegno (max 1) da allegare all'email. Non ci sono limiti di età. Di seguito il prezioso contributo.

RACCONTI DALLA QUARANTENA

I giorni non sono uguali
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Questi giorni possono sembrare tutti uguali, in realtà non lo sono perché ogni giornata che trascorro in casa è diversa dall'altra. Quando la mattina mi sveglio, il pensiero è rivolto alla Vergine e la mia preghiera è per le tante persone che stanno morendo sole, avendo come ultima visione gli occhi di chi li sta accompagnando nell'ultimo momento della loro vita. Penso alle persone senza lavoro che non possono fare la spesa. Ogni giorno è diverso da vivere! Fare gli gnocchi per la famiglia e vedere quanto siano graditi, a tavola, dai miei familiari. Scrivere un racconto con personaggi fantastici, dimenticando per un attimo le mura di casa. Immaginare di essere sulla riva del mare a guardare le onde distese sulla battigia. Ritrovarmi in montagna a cogliere le prime margheritine nei prati. Scrivere poesie per esorcizzare l'ansia, il dolore, e coltivare la speranza che prima o poi il Coronavirus finirà e noi ne usciremo certamente migliori. Incontrarmi una mattina sugli audio di whatsapp per scambiarmi con le amiche del gruppo di lettura della Biblioteca di Nocera, le riflessioni e i commenti sul libro "I leoni di Sicilia" di Stefania Auci. Sentirci tutte noi vive attraverso il suono della voce, accomunate dal piacere della lettura, dall'approfondimento culturale, scambiandoci le varie considerazioni sul testo e raccontando, attraverso le parole, come ciascuna stia vivendo questi giorni di isolamento lontane ma vicine. La parola ci conforta, ci dà coraggio, ci sprona a non abbatterci. Attraverso le video chiamate, come incontro fisso, aspetto la sera per conversare con i familiari lontani, raccontarci la giornata o semplicemente cosa si è preparato per pranzo e cena. Augurarci la buona notte, dandoci appuntamento alla sera del nuovo giorno. La certezza è una: i giorni che trascorrono non sono uguali ma ognuno ci sta regalando la consapevolezza di una emozione diversa, donandoci il senso e la bellezza della vita, ora più che mai!
Carla D'Alessandro
Nocera Inferiore (SA)
 
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