Racconti dalla Quarantena, "Il Re senza corona" di Cinzia Schimmenti
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on solo Coronavirus. Arrivano in redazione i contributi alla nostra rubrica "Racconti dalla quarantena", uno spazio di testimonianze e di ricordi che IRNO.IT ha intenzione di raccogliere come diario comune di questi lunghi giorni di speranza, attraverso i pensieri e le esperienze quotidiane di tutti noi. I racconti, accompagnati dalle emozioni e dalle riflessioni, le poesie, i fatti o gli aneddoti casalinghi, saranno pubblicati sul quotidiano IRNO.IT. Ma anche storie nate dalla fantasia di questi giorni. I testi, inediti, dovranno avere una lunghezza massima di 30 righe (2 mila caratteri, spazi inclusi), riportare nome, luogo e data ed essere inviati via email a redazione@irno.it (oggetto: "Racconti dalla quarantena"). Inoltre, il testo potrà essere accompagnato da una foto o da un disegno (max 1) da allegare all'email. Non ci sono limiti di età. Di seguito il prezioso contributo.

RACCONTI DALLA QUARANTENA

Il Re senza corona
In un regno molto lontano della Cina, vivevano degli uomini che non avevano rispetto per gli animali; li uccidevano torturandoli per il solo gusto di mangiarli. Qualsiasi specie animale si trattasse non veniva disdegnata dai loro avidi palati e il consumo di animali esotici rari serviva ad ostentare una classe sociale più alta.
Animali per molti considerati da compagnia come: Cani, Gatti, Conigli o quelli selvatici come piccoli Coccodrilli, Procioni, Serpenti, Pipistrelli, Topi di bambù, cuccioli di Lupo, Marmotte, carni di Cammello, Civette, Porcospini, Struzzi, Pavoni e ancora i rarissimi Gandolini.
Si vendevano vivi o a pezzi e il loro sangue ritenuto miracoloso... bevuto caldo! Il tutto avveniva senza alcun rispetto per le norme igieniche... l'unica certezza era la crudeltà che regnava sovrana.
Proprio in uno di quei tanti "giorni di mattanza" si conobbero due compagni di sventura, imprigionati l'uno a fianco all'altro... erano per l'esattezza una femmina di Pipistrello ed un maschio di Gandolino.
Entrambi non sapevano ancora cosa fosse l'amore ma forse proprio perchè uniti dallo stesso triste destino e trovando consolazione nella loro vicinanza s'innamorarono... trascorsero insieme le ultime ore della loro misera vita e quando ebbero consapevolezza che l'ora era giunta si abbracciarono stringendosi talmente forte che "l'uomo cattivo" dovette separarli a fatica con un coltello, procurandogli molto dolore. L'uomo fu incitato dagli altri che avrebbero pagato a peso d'oro la loro carne e della quale non vedevano l'ora di gustarne il sapore crudo e ferroso nella bocca ...
I due poveri animaletti provarono dolori lancinanti nelle loro viscere, ma soprattutto nella loro anima; non riuscivano a capacitarsi del perchè l'uomo li aveva sradicati dal loro habitat naturale e stesse infliggendogli quelle pene...quale essere poteva sentirsi appagato da tutto ciò... e sì che nella loro breve vita ne avevano incontrate molte di specie animali...
L'uomo si stava rivoltando contro la Natura? Forse si! La Natura pianse e si ribellò? Chissà... Un bel giorno non troppo lontano, nello stesso paese della Cina, cominciarono ad ammalarsi molti uomini, morivano all'improvviso ma senza alcun colpo inferto loro, cadevano a terra... come i poveri animali nei "mercati bagnati" di Wuhan... ma nessuno staccava loro braccia, gambe o testa mentre erano ancora in vita, nessuno si dissetava con il loro sangue.
I primi a cadere furono i più deboli, soprattutto gli anziani, i nonni e con loro svaniva anche la "saggezza
del Mondo", soccorsi o non si moriva in solitudine. L'uomo aveva infranto le "regole della Natura" mangiando qualsiasi specie fosse in movimento, così alcune malattie e virus si erano geneticamente trasformati divenendo sempre più forti ed aggressivi e trovando nell'uomo un "serbatoio senza valvole di sicurezza", lo annientarono... egli era divenuto vittima sacrificale di se stesso e della sua brama di potere. Come accaduto altre volte in passato per la negligenza di un Popolo, paga le conseguenze tutta l'Umanità!!!
Questa è la storia di "un Re senza corona" o meglio... di "un virus senza pace" figlio della ribellione delle povere anime innocenti barbaramente torturate... venne per spargere dolore, contagio e morte a coloro che ne avevano inferto ai deboli e agli indifesi; così tutti si ammalarono, tanti scapparono e contagiarono altri, tanti lanciarono i propri animali d'affezione (cani e gatti) dalle finestre, perchè nel dubbio pensavano di eliminare ogni margine di rischio... così essi continuarono ancora a soffrire.
Tanti si chiusero in casa e quelli si che si salvarono perchè isolarono il contagio ed anche perchè stando in solitudine per tanto tempo poterono riflettere sui motivi per i quali si era arrivati a tanto... capirono che la nefandezza dell'uomo aveva portato a quello e la mancanza di rispetto nei confronti dei più deboli. Molti divennero testimoni delle morti di altri ... negli ospedali medici e non, divennero salvatori, ma anche padri, madri, fratelli, sorelle e figli di tutte le vittime morte in solitudine ... quelle immagini, quei volti rimarranno per sempre impresse nelle loro menti e nei loro cuori.
Un mattino l'Alba tardava ad affacciarsi e tutti erano molto preoccupati, il cielo era ancora buio perchè da
lontano un grande temporale stava arrivando, cadde tanta di quell'acqua che tutti pensarono che gli Angeli del Paradiso stessero piangendo; ma il temporale finì e al comparire dell'arcobaleno tutti ebbero la certezza che: "TUTTO SAREBBE ANDATO BENE"; infatti ecco che, alcune persone affacciate alle loro finestre videro il "Re senza corona" vagare per le strade del Mondo... ma anch'egli era cambiato ... non aveva più voglia di mietere vittime come prima ... giunto alla fine dei suoi giorni e sazio della sua vendetta si arrese e permise all'uomo di farsi studiare, per dare all'Umanità un'altra possibilità... perchè in cuor suo era convinto che non l'avrebbe sprecata...
Così il sole tornò a splendere, i bimbi ripresero la scuola e i giochi all'aperto, le persone in genere apprezzarono molto di più le "piccole cose", le città tornarono a vivere e... i sorrisi dei nonni dal cielo brillarono così tanto da illuminare l'ìmmenso di meraviglia.
Cinzia Schimmenti
Roma
 
   
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