Racconti dalla Quarantena, "Sotto il cielo plumbeo" di Maria Rita Cuccurullo
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on solo Coronavirus. Iniziano ad arrivare in redazione i contributi alla nostra rubrica "Racconti dalla quarantena", uno spazio di testimonianze e di ricordi che IRNO.IT ha intenzione di raccogliere come diario comune di questi lunghi giorni di speranza, attraverso i pensieri e le esperienze quotidiane di tutti noi. I racconti, accompagnati dalle emozioni e dalle riflessioni, le poesie, i fatti o gli aneddoti casalinghi, saranno pubblicati sul quotidiano IRNO.IT. Ma anche storie nate dalla fantasia di questi giorni. I testi, inediti, dovranno avere una lunghezza massima di 30 righe (2 mila caratteri, spazi inclusi), riportare nome, luogo e data ed essere inviati via email a redazione@irno.it (oggetto: "Racconti dalla quarantena"). Inoltre, il testo potrà essere accompagnato da una foto o da un disegno (max 1) da allegare all'email. Non ci sono limiti di età. Di seguito un prezioso contributo.

RACCONTI DALLA QUARANTENA

Sotto il cielo plumbeo
Sotto il cielo plumbeo, anche stamattina, si sveglia la città con il rumore della pioggia e dell'angoscia. L'incertezza si fa grande come il silenzio che si espande dilagando in ogni angolo. Vuoto intorno e nelle case, vite che si stringono e si ritrovano intorno al desiderio di uscirne. Dilata l'impotenza e l'eco del silenzio si espande come petali che si schiudono lentamente all'arrivo di questa primavera ancora acerba. La voglia di abbracciare la speranza e chi si ama, si fa grande. Il desiderio di fermarsi negli occhi e spalancare braccia e cuori. Ma ci siamo anche così, questo raggelante esserci un po' inermi ma con tanto amore dentro. Fermi ad un tempo irrigidito da freddo e solitudini che viaggiano attraverso reti di aggregazioni virtuali per sentirsi meno soli. E ora va cosi. Vanno i giorni con il fascino dei gesti, dell'aroma del caffè, dei sogni che si affollano vivaci. Vanno tra i ricordi che riaffiorano come pellicole rispolverate, la natura intorno che sboccia silenziosa, gli amori che si aspettano e quelli che non tornano. Vita, intorno sempre e solo vita!
Maria Rita Cuccurullo
Nocera Inferiore (SA)
 
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