Musica e talenti, parla Rowins: "Seguo la mia strada senza scorciatoie"
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apoli. Nel pieno o quasi della stagione estiva dove piovono tormentoni dall'ombrellone sotto la spiaggia alla discoteca passando per le radio, i lounge bar ma anche le più classiche sagre e feste di paese; abbiamo voluto indagare da più vicino sui nuovi fenomeni della canzone italiana andando a pescare attraverso i social giovani emergenti che provano a seguirne le tracce per poi costruirsi una propria strada e tentare di sbarcare il lunario. Sana ambizione, talento ed energie da spendere per seguire una grande passione ereditata dalla famiglia sono le caratteristiche che contraddistinguono il giovanissimo artista napoletano Mattia Rovani, in arte Rowins (QUI
 
il suo canale YouTube).
 
"Inizio ad interessarmi alla musica sin da piccolo grazie ai miei genitori che hanno sempre ascoltato tanta e buona musica. L'amore per il rap nasce invece verso i 9/10 anni quando scoprì questo mondo fatto di rime che mi rapì totalmente - esordisce Mattia, figlio dell'ex calciatore di Potenza, Barletta in B, Salernitana e Casertana Roberto, ai nostri microfoni pochi giorni dopo le riprese del video prossimamente in uscita - La mia più grande fortuna è stata essere il nipote del titolare del teatro Pala Partenope. Ciò mi ha permesso sin da piccolo di poter assistere ai concerti dei più grandi della scena come: Marracash, Fabri Fibra e i Co' sang, appassionandomi sempre di più a questo mondo. Verso i 16 anni conobbi un ragazzo di nome Alessandro Nuzzo aka Alphabeat che condivideva con me la stessa passione per la musica hip hop. Un giorno per scherzo decidemmo di produrre un pezzo con me alla voce e lui sulla strumentale. Nacque proprio per sfizio, come tanti classici inizi".
 
Una realtà, quella attuale, condizionata pesantemente da tv, social e tanta apparenza: "I talent sono una realtà che rispetto, ma non troppo. Credo che chiunque faccia musica abbia bisogno di percorrere una strada senza scorciatoie perché come possiamo ben vedere, sono pochi i talenti usciti da questi show che hanno mantenuto l'onda del successo. Purtroppo si viene catapultati in una realtà che non si è in grado di gestire per la poca esperienza nel settore. Quindi preferisco fare il mio percorso e magari emergere tramite i social che ad oggi sono più importanti della musica stessa".
 
Sui contenuti e la realtà territoriale, Rowins conclude: "Sono un ragazzo molto spontaneo, quando mi approccio alla scrittura viene fuori ciò che penso in quel momento. Cerco di non impormi mai cosa scrivere per evitare di risultare banale. Seguo il mio flusso di coscienza e stop. Napoli è una realtà difficile per qualsiasi obiettivo un ragazzo come me voglia raggiungere. Nel mondo della musica è anche peggio forse. C'è molto arrivismo e spesso solo chi investe parecchio riesce a realizzarsi. Oggi come oggi solo il talento non basta, fino ad un anno e mezzo fa eravamo in due a rappare sulle strumentali di Alphabeat, ma dell'altro non si hanno notizie da allora. Meglio soli che mal accompagnati".
 
   
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