Coronavirus, decreto Cura Italia: 25 miliardi di euro per famiglie e aziende
Salerno News
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oma. Dieci miliardi per aiutare famiglie e lavoratori attraverso misure come la sospensione delle rata del mutuo sulla prima casa per chi non riceve lo stipendio in questi giorni. Il Presidente Conte e i Ministri Catalfo e Gualtieri hanno illustrato le nuove misure del maxi decreto "Cura Italia" a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell'emergenza Coronavirus sull'economia. Tre miliardi e mezzo a Sanità e Protezione Civile. Tre miliardi e trecento milioni per la cassa integrazione in deroga per tutti, anche a chi ha solo un dipendente. Più di 10 miliardi a sostegno dei lavoratori con ammortizzatori sociali estesi a tutti, coprendo anche gli autonomi: per loro un assegno di 600 euro per il mese di marzo e slittamento delle scadenze fiscali di Iva e Irpef. In campo subito 25 miliardi di euro per famiglie e imprese, a tutela soprattutto del lavoro, si aggiunge un'attivazione di flussi per complessivi 350 miliardi in finanziamenti a sostegno dell'economia reale. "Questo decreto non basta ancora per aiutare tutti, ma nessuno deve sentirsi abbandonato. Le misure di sostegno e spinta che sono state inserite nel decreto - sottolinea Conte - sono la concreta testimonianza" dell'impegno del governo, «una nostra risposta sul terreno economico. Un modello italiano", ha aggiunto, «non solo sulla strategia di contrasto al contagio ma anche per la strategia di politica economica. Vogliamo che l'Europa ci segua". E questo è solo il decreto di Marzo, ad Aprile arriveranno misure di impatto doppio rispetto all'ultima finanziaria.

FAMIGLIE. Stanziati 1.2 miliardi per i congedi parentali straordinari pari al 50% della retribuzione e, in alternativa, voucher baby sitter per i genitori lavoratori, dipendenti o autonomi, con figli minorenni a casa da scuola per l'emergenza. Queste misure non hanno limitazioni di età nel caso di famiglie con un disabile. Bonus baby-sitter speciale per il personale medico. Inoltre, all'interno del decreto, ci sono congedi speciali per i malati oncologici e più in generale per le figure più fragili.

AZIENDE E ALL'ALITALIA. Sospesi i contributi per le imprese sotto ai 2 milioni di euro di fatturato. Stop alle cartelle esattoriali, ai controlli fiscali, ai contributi fino a giugno 2020 almeno. Nove settimane di integrazione salariale per chi sta perdendo il lavoro. Seicento milioni di euro vanno invece al settore aereo per far fronte ai danni subiti dall'emergenza, mentre si procede alla nazionalizzazione di Alitalia, autorizzando «la costituzione di una nuova società interamente controllata dal ministero dell'Economia e delle Finanze".

POTENZIAMENTO DI MEDICI E VETERINARI. Arruolamento temporaneo ed eccezionale di un anno di 120 medici e 200 infermieri militarti che andranno così ad aggiungersi al personale militare sanitario già in servizio. Per rafforzare i controlli anti-virus in porti e aeroporti, invece, arriva più personale al Ministero della Salute. Uno stanziamento ad hoc consente al ministero di assumere 40 medici, 18 veterinari e 29 tecnici per «potenziare le attività di vigilanza, di controllo igienico-sanitario e profilassi svolte presso i principali porti e aeroporti". Per il personale medico previsto un pagamento maggiorato dello straordinario.

ENTI LOCALI. Liberati 600 milioni di euro di risorse per gli enti locali, con molte misure a partire dalla possibilità, limitata al 2020, di utilizzare gli avanzi di bilancio per finanziare spese correnti connesse all'epidemia. Si potranno usare integralmente, si legge nel decreto, anche i proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni. Per le Regioni, poi, è prevista la sospensione dei mutui per il 2020 e la possibilità di utilizzare i risparmi per il rilancio dell'economia e per il sostegno alle aziende. Sospesi anche i pagamenti delle quote capitale in scadenza quest'anno per i Comuni, che potranno usare le risorse, circa 276 milioni, per fronteggiare l'emergenza. Previsto anche un fondo di 80 milioni per la sanificazione e la disinfezione degli uffici, degli ambienti e dei mezzi pubblici per Comuni, Province e città metropolitane, che potranno anche pagare gli straordinari alla polizia municipale senza tetti di spesa.
 
   
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