Carlotta Cocina, una pupa differente: "Corpo e mente viaggiano insieme"
Salerno News
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oma. "Quello che semini, raccogli". E' il must di Carlotta Cocina, 24enne romana di origini salernitane da parte di padre, reduce dal successo de "La Pupa e il Secchione e Viceversa", versione completamente rinnovata del programma cult di Italia 1 tornato, quest'anno, con tante novità (dal nuovo conduttore, Paolo Ruffini, alla presenza non solo di pupe e secchioni, ma anche di pupi e secchione, fino alla narrazione che si è svolta direttamente in loco, una villa in cui hanno vissuto i protagonisti del programma). Una bellezza acqua e sapone che senza specchi riflessi ha dimostrato oltre all'invidiabile aspetto estetico anche tanto altro contenuto, arrivando ad un soffio dalla finalissima al termine di un percorso genuino e formativo. Intelligenza ed ironia che fanno sembrare il termine "pupa" meno appropriato rispetto ad altre concorrenti: "Per me è un onore essere definita tale - spiega Carlotta ai nostri microfoni - Ma nella misura in cui corpo e mente viaggiano all'unisono. Indubbiamente la cura dell'aspetto esteriore affascina ma al contempo anche la mente va allenata. Non a caso la mia passione, i viaggi, sono da sempre stata la chiave di volta per aprirmi a nuove culture, mettermi a confronto con altre realtà ed uscire dalla confort zone cui uno è abituato. Sto studiando per concludere la triennale in Architettura, musica e libri nella mia valigia quotidiana non possono mancare".

Riavvolgendo il nastro, il karma a cui tanto crede e s'ispira Carlotta è al centro della partecipazione al programma condotto da Paolo Ruffini: "Credo nella legge d'attrazione, nella corrispondenza tra destino e momento storico - prosegue - Non vivevo in Italia ma avevo deciso di tornare per stare più vicina alla mia famiglia. Su Instagram ricevo la proposta della produzione che mi riteneva profilo idoneo a partecipare a questa nuova edizione del format e, da amante delle sfide, l'ho accettata. Originariamente non vedevo molta tv, mia madre è sempre stata contraria. Partecipare a questa trasmissione per me è stata un'avventura a tutto tondo, tutto sta nella maniera in cui la s'interpreta. Per me, che non ho mai avuto paura del giudizio altrui, è stata occasione di evidenziare il mio carattere, la mia voglia di non omologarmi al collettivo ma prendere ogni circostanza come spunto di riflessione, crescita e maturazione. Una escalation di emozioni".

Una spugna che ha assorbito la lezione: "Ho introiettato tanto - aggiunge la Cocina - Essermi aperta al mondo dei "secchioni" mi ha migliorata senza ombra di dubbio: nell'approccio intellettuale, nella visione globale di tante cose più orientata al singolo dettaglio. Non a caso con quasi tutti loro ho mantenuto un dialogo frequente, ci aggiorniamo e scambiamo notizie. A differenza delle colleghe "pupe" dove oltre di makeup e generalità varie anche durante il reality non siamo andate oltre. Quello che a tutti gli effetti posso definire un regalo a cavallo tra il 2019 ed il 2020 è l'aver conosciuto Dario Massa: con lui si è instaurato un rapporto di fiducia, amicizia, dialogo positivo ad ampio raggio. Persone come lui sono catartiche, ti danno chiavi di lettura che con altri difficilmente avresti".

Una crescita umana e caratteriale quella di Carlotta: "Niente è scontato nella vita, siamo spesso abituati ad avere comodità che quando mancano iniziano a scombussolare. Aver iniziato la mia avventura al programma convivendo in una dependance e non in suite come altri, mi ha fatto iniziare ad apprezzare uno stile di vita diverso, quello in cui sei tu a doverti muovere per le pulizie, per ordinare e gestire le vicende di casa. Io ho vissuto spesso sola ma questi aspetti non li avevo molto considerati ed una volta tornata alla routine quotidiana mi sono serviti molto, lo spirito di adattamento è fondamentale e sono contenta di avercela fatta. Del resto la vita è fatta di equilibri, saper galleggiare sulla retta via è la strada giusta".

L'attualità impone un blocco generale: "E' un momento storico delicatissimo, è necessario il buon senso da parte di tutti. Io avrei potuto prendere il primo aereo per una zona bianca nel mondo prima che l'emergenza dilagasse ma non l'ho fatto con convinto patriottismo, sono in quarantena e sfrutto i social per lanciare messaggi di sensibilizzazione, avendo condiviso e partecipato anche alla sottoscrizione benefica partita da Fedez e Chiara Ferragni". Social che hanno incoronato Carlotta con numeri impressionanti: "Sono stata inondata di messaggi, proposte, attestati di stima, cose che indubbiamente fanno piacere".

Ma cosa riserverà il futuro?: "Chi è finito sulla cresta dell'onda poco prima che scoppiasse il Coronavirus è senza dubbio svantaggiato - conclude Carlotta - Ma guardiamo fiduciosi a quel che verrà. Avevo un progetto teatrale in ballo proprio con Dario Massa a Napoli e speriamo di riprenderlo presto in mano. Non chiudo porte, il mio obiettivo è quello di migliorarmi sempre in modo che tutto quello che riceva io possa poi darlo: per me è sempre stato così: più dai, più ricevi e viceversa. Dallo studio delle lingue come francese e spagnolo che già mastico da autodidatta grazie alla convivenza con alcune ragazze iberiche da aggiungere all'inglese che ho imparato "sul campo" negli States alla radio o televisione. Mi intriga l'intrattenimento ma non disdegnerei di partecipare a qualche altro reality, vivendolo sempre come esperimento sociale sapendo che in ogni cosa c'è il bello e il marcio da affrontare. Poi, naturalmente, non potrò fare a meno di viaggiare e valicare nuovi confini ed orizzonti".
 
   
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