Catania, città e periferia travolte da acqua e fango. Un morto a Scordia
Salerno News
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atania. La furia dell'acqua e del ciclone del Mediterraneo si abbatte sulla Sicilia ed in particolare sul catanese, trasformando gran parte della città in un vero e proprio lago. E nella provincia etnea si piange anche una vittima. E' stato, infatti, trovato il corpo del 67enne disperso domenica sera con la moglie a Scordia, centro della Piana di Catania colpito da un nubifragio che ha portato all'esondazione del fiume Simeto. Era in un agrumeto distante dal luogo nel quale era erano stati visti l'ultima volta, in contrada Ogliastra. A fare scattare l'allarme era stato un uomo rimasto bloccato dentro la sua auto per la presenza di un fiume di acqua e fango in strada. Si contano danni e disagi non indifferenti nella città dell'Elefante e nei comuni limitrofi, a partire dal traffico aereo con decine e decine di voli cancellati o dirottati. Una quantità d'acqua impressionante che supera addirittura quella del ciclone che colpì un quarto del territorio qualche mese fa. Scariche magnetiche bestiali hanno squarciato letteralmente il cielo.

Andando nel dettaglio, Il villaggio circostante villaggio di Santa Maria Goretti adiacente all'aeroporto è off limits. Gli abitanti del villaggio La Plaja sono bloccati a causa di un ammasso di sabbia bagnata, un'autentica montagna originatasi dalla copiosa pioggia caduta e che continua a cadere. Il forte vento unito ai 100 mm di acqua che hanno contribuito al formarsi del cumulo di fango, rendono inaccessibile viale Kennedy sul litorale che comprende anche S.Giuseppe la Rena fino alla zona Industriale, complicando e rallentando anche l'intervento degli addetti della Protezione Civile. Permane, dunque, l'allarme rosso con il sindaco Salvo Pogliese che ha predisposto la chiusura di scuole, chiese e numerose strutture, comprese quelle dedite ad accogliere le attività sportive come ad esempio la piscina "Scuderi" di via Zurria e quella della Brizz ad Acireale oltre a diverse attività commerciali, in primis ristoranti. Il primo cittadino ha, inoltre, rinnovato l'invito a muoversi con i mezzi solo in caso di estrema necessità e ringraziato i suoi concittadini per il grande senso di responsabilità mostrato e la comprensione delle difficoltà del momento. Ancora una volta, zone che costituiscono un vanto come bellezze artistiche e naturali dell'intero paese, sono costrette a pagar dazio alla furia del maltempo, trovando di contro gli abitanti mai domi e pronti a rimboccarsi come sempre le maniche.
 
   
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