Danza, Evelyn Bovo: "In Germania più considerati, lavoro per rendere sempre meglio"
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rescia. Le Regioni cambiano colore, i decreti si sprecano ma il mondo dello spettacolo resta ancorato al palo. La preoccupazione e lo sconforto è tangibile sui volti dei tanti artisti che compongono questo ricco e variegato settore ricco di sfaccettature. Ma come stanno vivendo questa situazione gli artisti e le artiste italiane che ormai già da tempo gravitano in orbita straniera, portando al di fuor del Bel Paese estro, talento e professionalità? Ne abbiamo parlato con Evelyn Bovo, dal 2016 nel corpo di ballo del "SemperoperBallet" di Dresda in Germania dopo gli esordi in patria tra la Liguria e Milano. Il primo accento è sulle differenze percepite da un anno all'altro: "La cosa che è cambiata tra il primo e il secondo lockdown è la possibilità di allenarmi in teatro ogni giorno e di svolgere prove per spettacoli programmati, ancora in attesa di essere confermati - spiega Evelyn - Chiaramente vista la situazione in cui tutti ci troviamo, non mi sono creata aspettative a livello professionale in quest'ultima stagione. La pandemia ha sicuramente inciso nella mia routine da ballerina ma come spesso mi ripeto, la cosa fondamentale è sapere gestire la testa e cercare di trovare stimoli anche in questa nuova quotidianità. Cerco ogni giorno di migliorare tutti quei particolari e piccole cose che, durante una stagione normale piena di lavoro, possono sfuggire".

Potendo contare su una maggiore tranquillità rispetto alle colleghe rimaste in Italia: "Ho l'enorme fortuna di lavorare in un paese come la Germania che non mi ha mai fatto mancare niente a livello economico, sia ora che l'anno scorso in piena pandemia. Il balletto in Germania è sicuramente più apprezzato rispetto all'Italia e di conseguenza i sostegni e contributi da parte dello stato sono nettamente superiori. A partire da questa stagione non ci siamo mai fermati con gli allenamenti e questo è per me fondamentale. E' una grandissima e importante differenza rispetto all'Italia dove alcuni miei colleghi si sono trovati in difficoltà senza potersi allenare e senza la possibilità di avere certezze economiche".

Entrando nel dettaglio: "Attualmente stiamo lavorando sul "Lago dei Cigni" che, salvo imprevisti, andrà messo in scena a fine Aprile. Il pubblico avrà la possibilità di ricevere un test antigienico 48 ore prima dello spettacolo (tutti i cittadini tedeschi ricevono dallo stato test gratuiti una volta alla settimana) avendo così la possibilità di entrare in teatro. Il mio obiettivo è quello di migliorarmi sempre di più ottenendo bei risultati e soddisfazioni verso una carriera spero più lunga possibile. E' un periodo sicuramente per tutti poco motivante, ma la cosa importante è pensare che tutto il lavoro che stiamo facendo ora ci servirà in futuro quando i teatri saranno riaperti e si potrà ballare di nuovo davanti a un pubblico". Nonostante le difficoltà del periodo non si fermano audizioni e programmazioni televisive imperniate su musica e danza, attraendo molte ballerine.

A tal proposito la Bovo è categorica?: "Talent show in televisione? Non ne sono mai stata attratta, ho sempre scelto l'arte in teatro e non la televisione. Quello che mostrano purtroppo non è danza ma è appunto una sorta di intrattenimento televisivo. Sicuramente questi talent show hanno la capacità di renderti famoso ma non nell'ambiente del teatro".

Figlia di una leggenda della Pallanuoto come Sandro Bovo, attuale allenatore dell'AN Brescia, Evelyn ha un rapporto speciale, da amico e confidente, con il padre ed a lui rivolge l'in bocca al lupo per un finale di stagione che promette spettacolo con i lombardi in corsa su tre fronti (campionato, Coppa Italia e Champions) con legittime ambizioni di vittoria: "Mio padre si trova ora nel momento più tosto e importante della stagione. Come da sempre io sono la sua tifosa numero 1. Spero davvero che questa sia la stagione giusta per raggiungere quell'obiettivo che da anni con estrema dedizione e tenacia lui e la sua squadra rincorrono. Sarebbe per me un'enorme felicità ed emozione vederlo vincere". Mentre lei ha scelto di indirizzarsi sulla danza, le sorelle minori Carola e Corinne hanno, invece, seguito le orme paterne, militando già giovanissime in A2 con la formazione femminile dell'AN Brescia: "Alle mie sorelle - conclude - auguro di rimanere sempre appassionate in quello che fanno e di continuare ad essere ottime atlete ed eccezionali ragazze come sono ogni giorno". Che sia a teatro o in vasca poco conta, la famiglia Bovo ha voglia di dar spettacolo ancora per molto.
 
   
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