Passione Danza, Evelyn Bovo: "Il ballo la mia vita, mio padre il mio confidente"
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ilano. Il mondo dello sport naviga a vista tra figli e figliastri. Ma se la pandemia ha insegnato, probabilmente qualcosa, è palese come il movimento sportivo italiano oltre al Dio denaro del calcio è mosso anche e soprattutto da passione e talento in tante altre discipline che meriterebbero altrettanta visibilità e riconoscimenti. Lo sa bene Evelyn Bovo, talento puro, cresciuta a pane e Pallanuoto ma da sempre con l'aspirazione di diventare una figura di successo nel mondo della danza. Figlia del grande campione Alessandro, attuale tecnico dell'AN Brescia, Evelyn ripercorre ai nostri microfoni le tappe salienti del suo percorso: "Il mio percorso di studi si è incentrato sulla danza. Mi sono trasferita all'età di undici anni da Savona a Milano per frequentare l'Accademia del "Teatro Alla Scala". Le giornate si svolgevano al mattino in scuola di ballo e al pomeriggio prima alla scuola media e successivamente al liceo convenzionato. Dopo otto lunghi anni ho raggiunto uno dei miei primi obiettivi, il diploma da ballerina professionista, un lavoro a tempo pieno che non permette di conciliare studio e lavoro". Ma sogni e realtà: "Devo ammettere di potermi ritenere molto fortunata poiché sono riuscita a trasformare il sogno che avevo fin da bambina nella mia realtà. Il mio desiderio è sempre stato quello di diventare una ballerina e dopo anni di sacrifici l'ho esaudito entrando a far parte del corpo di ballo del "SemperoperBallett" di Dresda nel 2016. Posso quindi affermare che, per esperienza, sogno e realtà possono coincidere".
Lo sport nella sua vera essenza una questione di famiglia: "Sicuramente avere come padre un ex campione mi ha aiutata ad approcciarmi ad un mondo che non sia esclusivamente quello dello studio. La mia famiglia mi ha quindi sin da subito supportata nella decisione di seguire un percorso artistico - continua - Ho sempre avuto le idee chiare sulla strada da intraprendere, la danza è sempre stata la mia passione e quindi la prima ed unica scelta. Gli insegnamenti fondamentali che mi ha impartito mio padre sono certamente quelli della determinazione, della disciplina e dello spirito di non mollare mai, anche se si potrebbero trovare degli ostacoli sulla propria strada. Sono inoltre molto fortunata di poter parlare con mio padre di qualsiasi incertezza avendo lui stesso avuto una vita simile. E' e sarà sempre il mio esempio col quale confidarmi".
Sul rapporto con la modernità: "Il mio uso dei social è una combo della mia professione e della mia vita personale. Mi piace condividere parti delle mie giornate, fatte di punte e tutù e rimanere in contatto con i miei amici un po' sparsi nel mondo".
Conclusione, inevitabile, sull'attualità: "Affrontare quest'emergenza lontana dalla mia famiglia non è di certo facile ma credo di essere fortunata a trovarmi attualmente in Germania poiché non abbiamo dovuto sperimentare la fase iniziale del lockdown che c'è stata in Italia per oltre un mese - la chiosa di lady Bovo - Ho potuto rendere tutto più piacevole facendo lunghe passeggiate al parco con la mia grande amica e coinquilina napoletana; allenandomi di tanto in tanto grazie al tappeto di danza fornitomi dal teatro. Fino a questo momento non mi era mai capitato di non poter ballare per due mesi di fila, è sicuramente una situazione scomoda e difficile da gestire perché in questi momenti può venire a mancare la motivazione. Nonostante ciò, sono contenta di come stia operando lo stato tedesco. Grazie al controllo dell'epidemia sono stata in grado di tornare al lavoro, con tutte le dovute precauzioni, a partire dall'11 maggio. Non essendo un virologo, non posso esprimere altri giudizi, ma credo che il modo di vivere cambierà notevolmente rispetto alla realtà alla quale siamo abituati. Probabilmente le accortezze che riguardano guanti e mascherine si protrarranno, nei luoghi pubblici, per un tempo indeterminato".
 
   
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