Sofia Fabris, modella freelance e Princigirls: "La creatività è tutto"
Salerno News
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oma/Padova. "E' una situazione angosciosa ma sono sempre stata ottimista e ora come non mai bisogna esserlo, guardando con responsabilità e positività al futuro. La tecnologia ci aiuta molto a sopperire alle altre mancanze ma dobbiamo sempre usarla in maniera appropriata". La pensa così Sofia Fabris, modella freelance veneta che ha avuto caparbietà e merito di ritagliarsi un suo personale ruolo di spicco nel settore, anticipando a modo suo anche l'exploit dei social e di Instagram in particolare: "Ho sempre desiderato lavorare in un contesto in cui potessi metterci la faccia ed esprimermi a 360° - spiega - Il sogno vero e proprio è sempre stato quello di fare l'attrice ma col tempo mi sono ingegnata su come potessi personalizzare meglio le mie aspirazoni, il tutto all'insegna della creatività. Le idee sono fatte per essere sviluppate, i sogni per essere concretizzati e rispondenti alla realtà in cui ci si trova". Bellezza estetica invidiabile ma anche tanto cervello: "Ho sempre privilegiato la scuola prima di inserirmi concretamente nel mondo del lavoro - spiega - Ai tempi delle superiori mi sono iscritta ad una scuola di moda per realizzazione abiti, sfilate, tecniche di cucito e cartamodelli per poi dopo la maturità frequentare una scuola privata di specializzazione rivolta alla moda più orientata al planning di eventi e backstage".

La giovane patavina ci è riuscita, figurando anche tra le assistente e coordinatrici dietro le quinte della scorsa edizione della Fashion Week a Milano ma contestualmente esplode come volto iconografico nel mondo delle discoteche: "Ho iniziato - prosegue - da piccolissima come pr viaggiando per spiagge in estate e locali d'inverno poi ho avuto la fortuna di rientrare nel format 90 Wonderland che organizza party tematici in tutta Italia e questo mi ha dato la possibilità di ballare all'Alcatraz ma anche in tante altre location conosciute". Un'antesignana dei social: "Ho iniziato ad usare Instagram a poco più di 13 anni creando una pagina che riportasse foto, video e citazioni arrivando a superare 15.000 followers, cifre inimmaginabili nel 2013. La cosa con il passare del tempo mi ha un pò stancata e quando ho iniziato a ballare, pubblicizzando le serate, ho lanciato il mio profilo personale orientato a veicolare messaggi positivi e il mio lavoro". Un lavoro che, come detto, le ha consentito di viaggiare molto: "Amo muovermi, amo l'Italia di cui ho apprezzato ovunque le sue bellezze ma inevitabilmente le esperienze più significative le ho fatte in Kenya e Thailandia: ti lasciano il segno e soprattutto una grande eredità nel tuo bagaglio personale di vita".

Nel caleidoscopio di impegni, Sofia non si fa mancare nulla ed è anche una fiera rappresentante delle Princigirls: "Conciliare l'attività sportiva con lavoro, viaggi e studio non è semplice ma lo sport è fondamentale per la salute mentale ed il tempo bisognerà pur trovarlo - conclude - Sono entrata per caso a far parte del circuito Princigirls: dopo aver scattato un servizio fotografico, mi sono messa alla ricerca di una sistemazione ed un lavoro a Milano. Grazia al fotografo ho avuto il piacere di conoscere il "Principe" che pur non sapendo nulla di me si è prodigato nel trovarmi sia casa che lavoro nei principali club della zona, riuscendoci anche. Per altri motivi ho poi accantonato, almeno momentaneamente, l'idea di stabilirmi a Milano". Inevitabile, dunque, una considerazione sul Principe: "Da quel momento ho iniziato a collaborare con lui, entrando nel circuito Princigirls. Sin dall'inizio ne ho apprezzato il valore umano, la disponibilità, la cortesia e le capacità manageriali".
 
   
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