Speciale Radio, l'intraprendenza di Aryfashion: "Questo mondo nel mio destino"
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ilano. Tra i settori più colpiti dalla pandemia c'è senza ombra di dubbio quello della musica, dell'arte e dello spettacolo. Ma ciò non impedisce a chi artista lo è nell'anima, fino al midollo, di trovare spazio e occasioni di esprimere il proprio talento. Un esempio lampante viene offerto dall'intraprendente Arianna Polgatti, ai più nota come Aryfashion: speaker, vocalist, showgirl, art director: un mix esplosivo da mozzare il fiato. Abbiamo voluto approfondire la sua storia ed il suo percorso professionale direttamente dalla sua ormai nota ed affermata voce, andando a concludere questa prima fase di speciali dedicati al mondo radiofonico: "L'interesse per la musica mi ha sempre affascinato già da bimba, poi crescendo ne sono stata letteralmente stregata e con gli anni, nel mio tragitto professionale, ho avuto sempre più conferme che questo sarebbe stato il mio mondo ma soprattutto avrei dovuto trovare un posto mio dove esprimermi con lei - esordisce Arianna ai nostri microfoni - Il progetto Radio Wow è nato mentre ero già occupata in un'altra emittente da qualche anno, mi è stato proposto un vero e proprio ruolo nel poter aiutare a creare da zero insieme una nuova realtà, giovane, fresca, dinamica e assolutamente genuina che potesse racchiudere tutto quello che ho sempre fatto sul palco e sui social. Dalle mie passioni al mio modo di intrattenere le persone che mi seguono e portarlo direttamente nel mio programma, senza copioni, semplicemente me stessa: senza vincoli, senza regole e abbracciando una famiglia molto seria che mi ha dato la possibilità di farlo in maniera eccezionale. Il segreto della radio è chi la fa e come la fa. Ci sono radio nazionali che sono inascoltabili a parer mio e prive di personalità che per me è al primo posto per poter fare un programma. Radio nazionali che hanno una rotazione musicale discutibile e che concentrano un genere in una fascia giornaliera o serale precisa. Il segreto di Radio Wow credo sia stato fare tutto l'esatto contrario di quello che il marcato radiofonico ha sempre proposto, togliendo vecchie e stupide regole, limitazioni e rendere libere di esprimersi tutte quelle quelle persone, quei personaggi del mondo della notte e dell'intrattenimento, scelti mettendoli in diretta creando il loro prodotto, quel mondo unico di essere che gli ha permesso nel loro di fare la differenza. Parallelamente siamo una radio molto social e molto attento alle tendenze. Siamo sempre in linea con le novità musicali e accontentiamo tutti senza fasce precise".
 
Riavvolgendo il nastro: "L'idea di diventare una speaker è arrivata dopo varie esperienze sul palco legate anche a radio nazionali, tour e fiere dove ero il collante tra pubblico e azienda. Ho pensato da ragazzina che il mio posto fosse la tv perché come tante ragazze aspiravo a ballare ed esibirmi in quell'ambito, avendo tutte le carte in regola per farlo, e avendo anche una base di danza ero pronta per il salto, ma poi ho capito da sola che quel mondo era bello guardarlo su un divano a casa perché troppo complesso e troppo ambiguo per me - racconta Ary - La meritocrazia non era molto considerata mentre in radio devi averla per forza. Una brava speaker deve essere in grado di parlare su un palco davanti a tanta gente ma anche chiusa in uno studio con nessuno davanti, sapendo che dietro quel microfono hai forse più gente che ti ascolta di quella che vedi davanti a te, quando sei lì sopra tutti ti guardano. Non ho mai fatto scuole di dizione, non ho mai seguito corsi di specializzazione. La gavetta che molti saltano e che io ho fatto con il sovrapprezzo mi è servita tantissimo. Ho fatto davvero tantissime cose nella mia carriera, cose piccole e cose molto grandi e la radio e stata la ciliegina di una bellissima torta costruita strato dopo strato con amore e costanza!".
 
L'influenza del Covid: "Il primo lockdown ha influito moltissimo con il mio lavoro da vocalist e presentatrice, meno come speaker in radio. È stato un blackout orribile, ma grazie alla radio sono rimasta a galla anche con l'umore perché tramite la radio si é riuscito e si riesce anche oggi ad avere una bellissima empatia con il pubblico. Io ho iniziato a trasmettere da casa proprio a marzo, pensavo fosse una cosa momentanea e invece no, perché dopo il tour estivo in giro per le spiagge del Nord Italia, ho ripreso a casa e devo dire che fare la radio da casa ha il suo fascino, anche se una volta alla settimana vado in studio a Padova dove faccio i salti di gioia, mi ricarico di stimoli. Il COVID ha stravolto totalmente la mia vita mondana. Contando che lavoravo tutti i week end e molte volte accavallavo radio, eventi aziendali e serate, diciamo che ora è come se fossi morta. Le mie giornate sono meno impegnative perchè gestisco tutto con molta serenità. Prima avevo la gestione non solo delle mie cose ma anche dei social legati al mio show Besame, pensieri, organizzazione, show, grafiche e così via. Adesso è tutto troppo tranquillo. Solitamente organizzo la giornata molto bene, andando in onda alle 18 ho una giornata intera per organizzare attività fisica, impegni e svago".
 
Radio ma anche moda: "Modella già da ragazzina, era un pacchetto completo esserlo. Eventi, discoteca, foto...era inevitabile! Anzi, per un periodo ho fatto più quello che il resto. Influencer di cose utili! Lo faccio a modo mio. Io consiglio, provo e tengo informati i miei follower su quello che faccio e dove vado in modo genuino, non sono mai stata una persona costruita e non mi metterò mai a vendere beveroni dietetici con sconti e promozioni - aggiunge Arianna che parla anche di un'iniziativa che ha fatto proseliti - Il calendario è stata un'idea che mi era già venuta 3 anni fa. Volevo fare un qualcosa che restasse nel tempo a chi mi segue. Un pezzo di Ary, una capsule carina, sexy e assolutamente non volgare, per tutti. Dal mio followers più accanito, alla ragazza che mi segue per affetto e ammirazione. E così è stato. Ho coinvolto pubblicamente le aziende che volevano farsi pubblicità tramite la mia immagine E così ho avviato tutto Il progetto completamente da sola. E' stato un lavoraccio, lo ammetto, ma la soddisfazione di aver fatto tutto con il mio impegno è impagabile. In questo caso penso a quelle ragazze che per una cosa o per l'altra vantano mila e mila followers sui social che sanno fare poco o niente, che sono strumentalizzate per business e che vengono coinvolte per set fotografici o calendari e che si trovano tutto impostato, pronto e costruito. Sinceramente non le invidio neanche un po'. Non sanno cosa si perdono nel fare le cose con le proprie e idee e farle da sole!".
 
In conclusione: "Riprendere le mie serate, i miei eventi e farlo pian piano sempre meno sul palco e sempre più dietro le quinte - questi i primi obiettivi per il futuro - Radio for ever e sempre meglio sperando di continuare a inserire grandi idee innovative. Questa pandemia mi ha tolto una bella fetta di tempo che mi ero stabilita come performer sul palco. Quest'anno compio 35 anni e se anche il fisico tiene e io sono sono ancora una sognatrice di show e una bomba a orologeria, mi sono promessa che a 40 anni vorrei seguire il tutto dal dietro le quinte e diventare una brava art director e una brava formatrice di piccole ARYFASHION!".
 
   
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