Montevergine, le festa di Mamma Schiavona funestata dalla neve
mammaschiavona45
Fonti Foto
M
ontevergine. Da più di 800 anni il Santuario locale, quello della potente e venerata "Mamma Schiavona" è il ritrovo, nel giorno della Candelora, della ricca e variegata comunità lgtb campana. La leggenda racconta che la Madonna di Montevergine nel 1256 salvò due gay che avevano una relazione e che, scoperti, erano stati legati ad un albero e lasciati a morte certa. Il gesto, che fu interpretato come segno di apertura, diede vita al culto della Madonna, che altro non era la riproposizione del culto della Madre nera, la dea Cibele, che, prima di Cristo, accoglieva i suoi Coribanti - sacerdoti eunuchi i quali offrivano il proprio sesso alla temibile divinità - che sfilavano tra le strade del paese vestiti da donna e con atteggiamento ammiccante. Una festa molto sentita e che vanta una partecipazione record per il piccolo paese irpino ma che quest'anno ha subito un drastico ridimensionamento a causa delle pessime condizioni climatiche. La funicolare che parte da Mercogliano è stata bloccata: al suo posto dei Bus sostitutivo dell'Air che sono riusciti a trasportare in cima al Santuario circa duecento persone. Ad Ospedaletto di Alpinolo, i vigili urbani e i poliziotti della Questura hanno "rimandato" a casa numerosi automobilisti e autobus sprovvisti delle catene da neve: infatti il fondo stradale durante la notte si è completamente ghiacciato e alle 10 le precipitazioni nevose si sono intensificate, determinando il blocco stradale . Grande assente quest'anno, l'ex parlamentare Vladimir Luxuria, molto affezionato all'evento: nonostante le poche persone, la festa si è consumata tra balli, canti e tammurriate, con la gioia di tutti i fedeli.
 
   
Articolo contenuto in
  Società   
SU TRADIZIONI POTREBBERO INTERESSARTI