Musica, grande successo a Salerno per il live dei Segni Distintivi
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alerno. Una canzone certe volte può valere più di mille parole, può portarti lontano, farti innamorare, sognare, divertire e far riflettere. Ed è questo quello che è successo ieri sera al Teatro Augusteo di Salerno, dove partendo da una canzone, "La Pagella", scritta da due poliziotti/cantautori, Angelo Forni e Fabio Sgrò, in arte i "Segni Distintivi", e dedicata al bambino migrante morto e ritrovato con la pagella cucita in tasca, si è dato vita ad un concerto di solidarietà e beneficenza che ha toccato il cuore del pubblico presente. Sul palco, per il debutto del tour dei Segni Distintivi, "Verso un porto migliore", tanti artisti che si sono alternati in un susseguirsi di musica ed emozioni, in una serata ben organizzata dalla Bit& Sound Music di Tino Coppola, con il patrocinio del Comune di Salerno e dell'Autorità Portuale di Salerno ed in partnership con il circolo Arci di Salerno e l'associazione La Tenda. Da Enrico Marino e Antonio Palumbo, ad Emanuele Montesano, al coro di 44 bambini "Dream and Sing", Francesca Maresca, la vincitrice di "The Voice" Carmen Pierri , i Black soul project, Alfina Scorza, fino ad arrivare al crescendo finale che ha visto i "Segni Distintivi" proporre al pubblico i brani contenuti nel loro primo album uscito lo scorso 20 gennaio e che ha dato il titolo alla serata. Brani inediti, tutti scritti da Angelo Forni e musicati da Fabio Sgrò. Brani che hanno raccolto il consenso dei presenti in sala, che si sono "scatenati" sulle note di "Costa Rica" al punto tale da richiederla a luci di sala oramai accesa come bis. Applausi e tanta emozione quando a metà serata, partendo dal fondo della sala, ed accompagnati da un incredibile e sempre disponibile Daniele Sepe, sassofonista e compositore napoletano, affiancato dal percussionista Antonello Iannotta, sono entrati nove giovani musicisti africani della "Nomadic Gambian Ensemble". I ragazzi della marching band, di età compresa tra i 19 e 24 anni, ospiti o ex ospiti di vari progetti e centri di accoglienza in tutta Italia sono stati riuniti per l'occasione, portando sul palcoscenico dell'Augusteo la loro testimonianza, la loro storia e la loro musica. Musica, come quella proposta da tutti gli artisti intervenuti, che ha saputo toccare, davvero, le corde dei cuori del pubblico.
 
   
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